Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha criticato duramente il governo a Campobasso l’11 settembre 2026, durante la Festa nazionale dell’Avanti!. Il suo intervento ha evidenziato una presunta contraddizione: la stabilità politica dell'esecutivo non avrebbe generato risultati, a causa di promesse elettorali considerate irrealizzabili fin dall’origine. Conte ha accusato il governo di aver siglato un “patto con i poteri forti”, privilegiando interessi economici specifici anziché le necessità dei cittadini.

Tra gli esempi citati dal leader pentastellato figurano il controverso blocco navale e le iniziative di Giorgia Meloni relative alle dichiarazioni sui carburanti nelle stazioni di servizio.

L'accusa centrale è che il governo abbia instaurato un rapporto privilegiato con gruppi economici e soggetti influenti, trascurando le urgenze della collettività. Questa critica si inserisce in un più ampio contesto di contestazione politica sull'operato governativo.

Le presunte collusioni economiche

Nelle sue contestazioni, Conte ha elencato settori che, a suo giudizio, sarebbero stati favoriti: banche, imprese assicurative, aziende energetiche e l’industria militare. Quest'ultima, ha sottolineato, è collegata al riarmo e ai presunti affari che tale settore starebbe realizzando. La critica ha incluso i fondi di investimento, descritti come beneficiari di un periodo di intensa attività, e le grandi piattaforme digitali.

Per il settore digitale, Conte ha parlato di un “nuovo imperialismo” esercitato dai giganti del web, entità capaci di controllare e sorvegliare le esistenze. Ha inoltre sollevato la questione della tassazione, riferendosi alla presunta “zero tassazione” attribuita a queste grandi realtà. L'intervento ha così abbracciato energia, assicurazioni, banche, industria militare, fondi e piattaforme online, delineando una critica complessiva all'orientamento governativo.

Il caso Vannacci nel quadro politico

Nel suo intervento a Campobasso, Giuseppe Conte ha fatto riferimento anche alla figura di Vannacci. Il leader del Movimento 5 Stelle ha sostenuto che lo spazio politico offerto a tale figura all'interno della maggioranza sarebbe collegato al fatto che il governo, anziché rispondere ai bisogni dei cittadini, avrebbe cercato di ascr