La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta a Bari il 4 settembre 2026, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, per tracciare un bilancio del percorso del suo governo e ribadire la sua determinazione a proseguire nell'azione intrapresa. Dal palco pugliese, Meloni ha rievocato i momenti di maggiore complessità affrontati dall'esecutivo, escludendo categoricamente qualsiasi ipotesi di arresto o cedimento.
La frase che ha scandito il cuore del suo intervento è stata particolarmente evocativa: “Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso”.
Questa dichiarazione, pronunciata davanti alla platea del partito, ha posto l'accento sulla continuità dell'esecutivo e sulla ferma volontà di mantenere la stabilità politica come pilastro dell'azione di governo.
Nel suo discorso, la presidente Meloni ha strettamente collegato la resilienza del governo alla solidità della maggioranza che lo sostiene, rivendicando con forza il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Ha descritto la fase attuale come non semplice, sottolineando come la volontà di proseguire rappresenti il punto cardine della sua riflessione sui passaggi più faticosi e impegnativi.
La metafora delle difficoltà e la determinazione
Il passaggio in cui Meloni ha descritto la sensazione di “nuotare dentro la colla” è stato uno dei momenti più significativi del suo intervento.
Questa metafora ha efficacemente rappresentato i giorni in cui l'azione dell'esecutivo è apparsa più complessa e gravosa. La presidente del Consiglio ha ribadito con chiarezza di non aver mai ceduto di fronte a tali ostacoli e di non avere alcuna intenzione di farlo ora, proiettando un'immagine di incrollabile determinazione.
Il riferimento a queste difficoltà e alla propria tenacia è stato formulato davanti a una platea attenta e partecipe, riunita per la festa di Fratelli d’Italia nella città pugliese di Bari. L'intervento ha così rafforzato il messaggio di un governo che, pur consapevole delle sfide, intende procedere con fermezza e coerenza.
Stabilità politica e riforma elettorale
Un altro punto focale del discorso di Giorgia Meloni è stato il richiamo alla stabilità.
Dal palco, è stata pronunciata una formula che si è imposta come un vero e proprio manifesto programmatico: “La stabilità è la nostra prima riforma”. Questa affermazione si inserisce in un contesto più ampio, nel quale Meloni ha discusso della durata dell'esecutivo e della necessità, secondo la sua visione, di evitare cambi di maggioranza e passaggi parlamentari che non riflettano fedelmente la scelta espressa dagli elettori.
Il riferimento alla legge elettorale è stato esplicitamente collegato a questa visione, con l'obiettivo dichiarato di consentire agli italiani di scegliere direttamente la coalizione, il programma e il candidato da proporre al Capo dello Stato. Questo aspetto sottolinea l'importanza attribuita alla chiarezza e alla diretta espressione della volontà popolare nella formazione e nella continuità del governo.
Il governo più longevo della storia repubblicana
La festa di Fratelli d’Italia a Bari ha assunto un significato particolare, svolgendosi nella giornata in cui il governo guidato da Giorgia Meloni ha raggiunto un traguardo storico: è stato infatti indicato come il più longevo della storia repubblicana, con un record di 1.413 giorni di attività ininterrotta. Questo anniversario ha fornito un contesto significativo al discorso della presidente, rafforzando il messaggio di stabilità e continuità.
Nel suo intervento, Meloni ha potuto così celebrare non solo la resilienza dimostrata di fronte alle sfide, ma anche la capacità del suo esecutivo di garantire una guida costante e duratura al Paese, in linea con i principi di stabilità e coerenza politica che ha più volte ribadito come fondamentali per il futuro dell'Italia.