Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha espresso forte preoccupazione e critiche severe riguardo alla recente delibera della Regione Campania. Il provvedimento, datato 11 settembre 2026, stanzia 8 milioni e 300mila euro per finanziare un progetto destinato ai disoccupati di lunga durata di Napoli. De Luca ha definito la decisione della giunta regionale come «estremamente preoccupante e grave», sottolineando come la Regione abbia scelto di impiegare risorse proprie dopo che il Ministero del Lavoro aveva già revocato il finanziamento iniziale, riscontrando difformità nel progetto.
Durante il suo consueto appuntamento sui social, De Luca ha collegato direttamente l'attuale decisione regionale alla precedente revoca ministeriale. A suo avviso, dopo le verifiche effettuate dal Ministero e il conseguente blocco dei fondi statali, l'iter del progetto avrebbe dovuto essere interrotto. Il sindaco ha inoltre richiesto un approfondimento da parte degli organi competenti, affermando esplicitamente: «Questa vicenda dovrebbe essere sottoposta anche alla Procura e alla Guardia di finanza».
La delibera regionale contestata e le motivazioni
La delibera al centro delle polemiche prevede la copertura con fondi regionali di un intervento per i disoccupati di lunga durata di Napoli, a seguito del venir meno del finanziamento da parte del Ministero del Lavoro.
De Luca ha mosso critiche non solo al merito della scelta di proseguire con il progetto, ma anche alle modalità di approvazione, denunciando una presunta opacità nell'iter. Nel suo intervento, ha ricordato anche la posizione dell'assessore Bonavitacola, il quale aveva ritirato la propria firma dalla delibera in attesa di ricevere adeguati chiarimenti.
La vicenda del ritiro del progetto e del mancato finanziamento ministeriale aveva già in precedenza generato proteste e malcontento tra diversi gruppi e movimenti di disoccupati napoletani. Il punto focale sollevato da De Luca riguarda l'opportunità e la legittimità dell'utilizzo di risorse regionali per un progetto che aveva già evidenziato criticità e contestazioni a livello ministeriale.
Le sue dichiarazioni inseriscono la delibera in un più ampio confronto istituzionale sulla prosecuzione dell'intervento e sulla gestione trasparente dei fondi pubblici destinati ai beneficiari.
Il progetto per 1.128 beneficiari e le richieste di chiarezza
Il progetto in questione, indicato nella delibera regionale, è destinato a coinvolgere un totale di 1.128 disoccupati e inoccupati. Sulla stessa delibera è intervenuto anche Gennaro Oliviero, capogruppo di A Testa Alta nel Consiglio regionale della Campania, il quale ha chiesto la revoca dell'atto. Oliviero ha sostenuto la necessità di tutelare i beneficiari, ma ha evidenziato come sia prioritario chiarire le irregolarità contestate al progetto.
Tra le criticità menzionate figurano presunti dati non veritieri, incoerenze documentali e il coinvolgimento dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. La sua richiesta alla Regione è di accertare eventuali responsabilità, garantire la trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche e prevenire il ripetersi di tali problematiche.