Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha fornito chiarimenti a Milano il 1 settembre 2026 riguardo all’iniziativa di alcuni ex parlamentari della Lega Nord che hanno costituito il Comitato per la convocazione del congresso federale. A margine della presentazione del Gran Premio di Monza, Fontana ha nettamente distinto tale iniziativa dal confronto in corso con Matteo Salvini. “Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c'entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”, ha affermato il presidente lombardo, sottolineando la separazione tra i due piani.
Fontana ha ribadito la sua intenzione di incontrare Salvini, evidenziando la necessità di coordinare gli impegni reciproci per definire il calendario del confronto. Ha inoltre collegato l’occasione del loro incontro alla domenica del Gran Premio di Monza, esprimendo l’auspicio di poter festeggiare insieme l’evento sportivo e un eventuale successo. La dichiarazione di Fontana delimita quindi in modo chiaro il rapporto tra il Comitato per il congresso federale e il dialogo con Salvini, confermando come per il presidente i due ambiti rimangano distinti e non correlati.
Il Comitato per il Congresso Federale: Obiettivi e Contesto
Il Comitato per il congresso federale, strettamente collegato alla vecchia Lega Nord, è nato a Forlì il 28 agosto 2026.
Questa iniziativa è promossa dall’ex parlamentare Gianluca Pini, affiancato da Roberto Fabbri e Paola Ragazzini. L’obiettivo primario dichiarato dai promotori è ottenere la convocazione del congresso della Lega Nord, finalizzato all’indipendenza della Padania e alla riattivazione degli organismi statutari del partito. La posta in gioco riguarda il controllo del vecchio partito e l'utilizzo del suo storico simbolo, l'Alberto da Giussano, distinguendolo dalla più recente “Lega per Salvini premier”.
La nascita di questo Comitato si inserisce in un più ampio dibattito interno all’area leghista, incentrato sul ruolo e sulla struttura federale della Lega Nord. I promotori mirano a raccogliere un vasto numero di adesioni e deleghe tra gli iscritti.
Non escludono, inoltre, la possibilità di ricorrere alle vie legali qualora la convocazione del congresso non dovesse concretizzarsi attraverso i canali politici. Il riferimento al congresso federale sottolinea l'importanza di un organo previsto e centrale nella struttura statutaria della Lega Nord, la cui attivazione è al centro della richiesta avanzata dal Comitato.
La Rilevanza Statutaria del Congresso Federale
Nel quadro statutario della Lega Nord, il congresso federale è configurato come un organo di rappresentanza fondamentale. La sua convocazione e la riattivazione degli organismi statutari sono considerate dai membri del Comitato passi essenziali per riaffermare l'identità e gli scopi originari del movimento, in particolare l'indipendenza della Padania.
L'iniziativa di Pini, Fabbri e Ragazzini evidenzia una chiara volontà di riportare al centro del dibattito interno le radici e i principi fondanti della Lega Nord, distinguendosi dalle evoluzioni più recenti del partito.
Questa mossa, che punta a mobilitare la base degli iscritti, si configura come un tentativo di influenzare le dinamiche politiche interne alla Lega, riaccendendo l'attenzione sulla sua componente più tradizionale e federalista. La possibilità di un ricorso legale, sebbene menzionata come ultima spiaggia, sottolinea la determinazione dei promotori nel perseguire l'obiettivo della convocazione del congresso, evidenziando la serietà dell'iniziativa e la potenziale complessità dello scenario politico interno al movimento.