Francesca Ghio, vicepresidente del Consiglio comunale di Genova e capogruppo Avs a Tursi, ha presieduto il 22 settembre 2026 una seduta dell’aula indossando una t-shirt con la scritta “Seria e affidabile”. Il messaggio ha ripreso in forma critica le frasi di Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, finite al centro della polemica politica per il riferimento alla lunghezza delle gonne e alle qualità attribuite alle donne.

Ghio ha sostituito il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa. La scritta sulla maglietta ha richiamato le parole pronunciate da Tajani durante una kermesse, poi seguite dalle sue scuse.

La vicenda ha provocato reazioni da donne e uomini della politica, anche oltre l’opposizione al governo.

Il gesto in aula e la protesta social

La presenza di Ghio al secondo scranno dell’aula ha dato continuità a una presa di posizione già espressa sui social. Prima della seduta, la consigliera aveva pubblicato una propria fotografia in minigonna con la frase “Pensa al tuo di corpo, e se hai tempo anche al diritto internazionale”. Il riferimento era alle parole di Tajani e al paragone, emerso nel dibattito pubblico, tra aspetto, abbigliamento e affidabilità femminile, un accostamento che ha suscitato critiche.

La polemica era nata dopo un intervento di Tajani alla kermesse Itaca, a Formello, dove il leader di Forza Italia aveva costruito una metafora tra scelta del partner e scelta politica.

Nel passaggio criticato erano stati accostati elementi come l’appariscenza, la serietà, l’affidabilità e la lunghezza delle gonne. Ghio ha risposto prima con il post in minigonna e poi con la t-shirt in Consiglio comunale, ribadendo il suo dissenso.

Il contesto a Genova

A Genova la vicenda ha avuto un seguito nelle ore precedenti alla seduta del Consiglio comunale. Le consigliere della maggioranza valutavano una presenza in minigonna nell’aula rossa come forma di protesta contro le frasi di Tajani. L’iniziativa mirava a contestare parole giudicate legate a stereotipi superati sul ruolo e sull’immagine delle donne. Il caso ha coinvolto il dibattito locale perché Ghio siede nel Consiglio comunale genovese, è capogruppo Avs a Tursi e ha ricoperto in aula il ruolo di vicepresidente.