Il sottosegretario Emanuele Prisco, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Umbria, ha presentato a Perugia un bilancio dei quattro anni del Governo Meloni. Alla vigilia dell’iniziativa nazionale di FdI a Bari, Prisco ha evidenziato “stabilità e credibilità” dell'esecutivo, con risultati su occupazione, esportazioni, immigrazione, sicurezza, investimenti e ricostruzione, a livello nazionale e regionale.
A livello nazionale, Prisco ha citato un tasso di occupazione del 63,2%, con oltre 16,5 milioni di lavoratori a tempo indeterminato e esportazioni cresciute da 626 a 643 miliardi di euro.
Registrata una diminuzione degli sbarchi del 55% rispetto al 2023 e un rafforzamento degli organici delle Forze dell’Ordine, con 45 mila assunzioni e ulteriori 25 mila previste.
Lavoro, sicurezza e immigrazione: i dati nazionali
Sul mercato del lavoro, Prisco ha indicatoun aumento degli occupati da 23,2 milioni (novembre 2022) a 24,3 milioni. Il bilancio include il calo della disoccupazione al 5,8% e della disoccupazione giovanile al 15,24%, con la quota di persone a rischio povertà o esclusione sociale diminuita dal 18% al 14,9%. Per sicurezza e immigrazione, la diminuzione degli sbarchi è stata collegata a 5.620 rimpatri nei primi otto mesi del 2026. Sottolineati investimenti e rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine, evidenziando controllo dei confini e sicurezza tra le priorità del governo.
Umbria: ZES, industria e sviluppo territoriale
Per l’Umbria, Prisco ha indicato l’estensione della ZES come punto chiave per attrarre investimenti e creare occupazione. Nei primi mesi del 2026, la ZES Unica ha generato 155 autorizzazioni, sostenendo 1,4 miliardi di euro di investimenti e 3.200 nuovi occupati. Previsti inoltre un finanziamento di 2,3 miliardi per il 2026 e una programmazione triennale da quattro miliardi, oltre all’estensione della ZES Agricoltura a Umbria e Marche.
Un focus su Acciai Speciali Terni evidenzia un accordo di programma di 1,1 miliardi di euro, con ricadute su 2.400 lavoratori. La ricostruzione post-sisma in Umbria ha superato il 90% per la leggera e il 76% per la pesante, con 580 milioni di euro liquidati.
Menzionati 80 milioni di euro per l’Ottocentenario di San Francesco e 238 milioni dall’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione per 36 progetti strategici. Per la sicurezza regionale, Prisco ha citato il ritorno della Questura di Perugia al massimo grado e il rilancio della Scuola di Polizia di Spoleto. L’Aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi ha superato i 620 mila passeggeri nel 2025, un record storico, con crescita proseguita nel 2026. Prisco ha concluso che occupazione, imprese, investimenti, sicurezza, ricostruzione e infrastrutture rafforzano stabilità e autorevolezza dell’Italia, creando opportunità di crescita per l’Umbria.