Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atteso ad Assisi il 4 ottobre 2026 per prendere parte alle solenni e significative celebrazioni di San Francesco, il venerato patrono d’Italia. La presenza del Capo dello Stato è prevista in occasione del momento più emblematico della giornata, l’accensione della lampada votiva, un rito di profondo valore simbolico che si svolge tradizionalmente nella storica città umbra, richiamando l'unità e la devozione nazionale.

La conferma di questa importante partecipazione istituzionale è emersa a seguito di una recente e cruciale riunione organizzativa.

L’incontro, tenutosi presso la sala della Conciliazione, è stato promosso dalla Prefettura di Perugia con l’obiettivo primario di coordinare meticolosamente la preparazione delle giornate dedicate al Santo Patrono e di definire con precisione tutti gli aspetti logistici e di sicurezza relativi allo svolgimento degli imminenti appuntamenti istituzionali e religiosi.

Organizzazione delle celebrazioni ad Assisi

Alla riunione hanno preso parte diverse autorità e rappresentanti chiave, sottolineando l'importanza dell'evento. Tra i presenti figuravano la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il sindaco di Assisi, Walter Stoppini. Erano inoltre presenti delegati di alto livello delle forze di polizia, rappresentanti delle strutture di pubblico soccorso e le massime autorità religiose locali.

Nel corso dell’incontro, l’attenzione si è concentrata sull’esame approfondito dei profili attinenti a garantire un ordinato e sicuro svolgimento di tutte le celebrazioni in programma, con particolare riguardo alla gestione dei flussi di partecipanti e alla tutela dell'ordine pubblico.

Il calendario degli eventi, attentamente delineato dalla Prefettura, prevede per la giornata del 3 ottobre la partecipazione di numerosi e illustri esponenti istituzionali. Sono attesi i presidenti di Regione, i sindaci dei comuni capoluogo di provincia, oltre a diverse delegazioni provenienti da Paesi stranieri e dalle città gemellate con Assisi, a testimonianza del respiro internazionale delle celebrazioni. La giornata successiva, il 4 ottobre, sarà interamente dedicata all’accensione della lampada votiva, un momento solenne che vedrà la prevista e attesa partecipazione del Presidente Mattarella, simbolo dell'intera nazione.

Il significato profondo della lampada votiva

La lampada votiva rappresenta un elemento di fondamentale importanza e un profondo simbolo all'interno delle celebrazioni della festa di San Francesco, che si tiene annualmente il 4 ottobre. In questa data, la maestosa Basilica di San Francesco in Assisi si trasforma nel fulcro delle celebrazioni nazionali dedicate al patrono d’Italia, con un rito antico e significativo collegato all’offerta simbolica dell’olio da parte dei Comuni italiani, un gesto che unisce il paese in devozione.

Questa lampada è tradizionalmente alimentata dall’olio che i Comuni d’Italia, con un gesto di unità e continuità, offrono ogni anno attraverso una Regione che, a turno, assume il prestigioso compito di rappresentarli in occasione della festa del Santo.

Questa consolidata tradizione non solo richiama il profondo legame spirituale tra la città di Assisi e il culto francescano, ma sottolinea anche la dimensione istituzionale e la risonanza nazionale delle celebrazioni, aspetti che sono stati evidenziati e inclusi nel programma dettagliato indicato dalla Prefettura.