Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha conferito il 18 settembre 2026 la cittadinanza onoraria al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini. La solenne cerimonia si è svolta in Comune, nella prestigiosa cornice di Palazzo d’Accursio, a seguito dell'approvazione unanime da parte del Consiglio comunale. Questo riconoscimento è stato motivato dal profondo legame del cardinale con la città emiliana e dal suo incessante messaggio di pace.
Nel suo intervento, il sindaco Lepore ha sottolineato il forte legame tra Bologna e la figura di Pizzaballa, affermando che la città “da tempo si riconosce” nelle sue parole, nei suoi gesti e nel suo messaggio.
Il primo cittadino ha collegato la consegna della cittadinanza onoraria alla posizione di Bologna, storicamente vicina alle vittime e impegnata nella difesa dei diritti umani, indicando il cardinale come un autentico testimone di pace. Lepore ha inoltre ribadito la necessità di un rapporto stabile con la Terra Santa, dichiarando che “c'è bisogno di un ponte verso la Terra Santa” e che Bologna ha sempre ricoperto e intende continuare a ricoprire questo ruolo cruciale.
La cerimonia e le personalità presenti
Alla significativa cerimonia hanno preso parte numerose personalità di spicco. Tra gli illustri presenti figuravano l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, l'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, l'ex Presidente del Senato Pier Ferdinando Casini, la consigliera regionale del Partito Democratico Simona Lembi e la consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini.
La consegna dell'onorificenza è giunta dopo che il Consiglio comunale aveva espresso il suo favore all'unanimità, approvando la proposta di attribuire la cittadinanza onoraria a Pizzaballa.
Il conferimento è stato motivato dal profondo legame di Pizzaballa con Bologna, città nella quale ha compiuto una parte fondamentale del proprio percorso religioso e formativo. Il sindaco Lepore ha richiamato questo vincolo, ricordando che il cardinale ha intrapreso proprio a Bologna i suoi studi teologici e spirituali. Le motivazioni dell’onorificenza sono state altresì collegate ai valori di accoglienza, dialogo, pace e fraternità promossi dalla città di Bologna, in particolare in relazione ai conflitti nel mondo.
L’iter del riconoscimento e il voto unanime
L'iter che ha portato a questo importante riconoscimento era stato avviato e discusso in precedenza. Il provvedimento era stato approvato dal Consiglio comunale il 14 settembre 2026, con una votazione avvenuta a Palazzo d’Accursio. La cerimonia di consegna era stata quindi fissata per venerdì 18 settembre alle ore 11, sempre in consiglio comunale. La proposta aveva ottenuto il via libera all’unanimità alla presenza del sindaco Matteo Lepore ed era stata presentata dalle consigliere firmatarie Cristina Ceretti, Samuela Quercioli e Rita Monticelli, a testimonianza di un ampio consenso bipartisan sull'iniziativa.