Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato, il 9 settembre 2026, lo schema definitivo di intesa con il Governo sull’autonomia differenziata. Il provvedimento, collegato all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, ha ottenuto il via libera con 17 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari delle opposizioni, chiudendo l'iter in Consiglio. Un passo significativo per la Liguria verso ulteriori forme di autonomia su ambiti specifici, come previsto dalla Costituzione.
Le materie chiave dell'autonomia ligure
L'intesa verte su cinque materie strategiche.
Per la protezione civile, l'accordo riguarda l'organizzazione degli interventi e le procedure. Le professioni concernono le competenze connesse al loro ordinamento. La previdenza complementare e integrativa è inclusa. La tutela della salute apre a nuove gestioni. Infine, il coordinamento della finanza pubblica definisce le competenze finanziarie regionali.
Il voto del consigliere Medusei e le dimissioni
Durante la votazione, il consigliere Medusei, passato da Fratelli d’Italia al Gruppo Misto (Futuro Nazionale), ha votato con la maggioranza. Dopo il voto, ha annunciato le sue dimissioni da vicepresidente della V Commissione. Questo episodio ha evidenziato le dinamiche politiche interne, oltre all'approvazione dell'intesa.
Il quadro costituzionale di riferimento
Il fondamento giuridico è l'articolo 116, terzo comma, della Costituzione italiana. Tale articolo consente alle Regioni a statuto ordinario di ottenere forme e condizioni particolari di autonomia su materie determinate, tramite intesa con lo Stato e successiva legge statale. L'approvazione odierna si inserisce in questo contesto normativo, delineando il perimetro delle nuove competenze regionali.