Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno richiesto a Potenza, il 16 settembre 2026, la convocazione di un Consiglio regionale straordinario sul petrolio in Basilicata. L'iniziativa mira a un confronto istituzionale sulle estrazioni e sulle decisioni regionali, dopo le dichiarazioni di Bardi e Fratin.
Le due esponenti pentastellate hanno sollecitato la giunta lucana a riferire in Aula sugli accordi sottoscritti con le compagnie petrolifere e sull’elenco dei procedimenti pendenti in Basilicata. La richiesta evidenzia necessità di trasparenza e dibattito sulle politiche energetiche.
Richieste e critiche del M5S alla giunta
Araneo e Verri insistono per un passaggio formale al Consiglio regionale, indispensabile per discutere gli atti del comparto petrolifero. Hanno auspicato una verifica dell’Avvocatura regionale per accertare lesioni alle prerogative della Basilicata nelle iniziative richiamate nel dibattito politico.
Le dichiarazioni attribuite a Bardi e Fratin sono state duramente criticate dalle consigliere, che le hanno definite “un testo pensato per calmare, non per informare”. Il M5S sottolinea la mancanza di chiarimenti concreti su un tema legato da trent’anni alla condizione economica e sociale della Basilicata. Nonostante la ricchezza petrolifera, la regione affronta persistenti difficoltà.
Petrolio, sviluppo e sfide sociali in Basilicata
Araneo e Verri evidenziano il paradosso della Basilicata, la regione più ricca di petrolio, eppure con gravi problemi. Hanno correlato l'abbondanza di risorse con la difficoltà di garantire sviluppo economico, il costo di 2 euro e 50 per ricetta in farmacia dal primo settembre, e un preoccupante spopolamento di oltre 3.000 abitanti l'anno.
Le esponenti M5S ribadiscono che nessuna dichiarazione o nota congiunta, anche ministeriale, può risolvere o giustificare queste profonde contraddizioni. È necessario, a loro avviso, un confronto serio e trasparente che affronti le reali problematiche regionali, superando testi che mirano più a rassicurare che a fornire risposte concrete e informazione completa ai cittadini lucani.