Michele Iorio, attuale consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia, nonché ex governatore del Molise, ha espresso una ferma critica riguardo alla recente vendita all’asta della sede di rappresentanza della Regione Molise a Bruxelles. La sua posizione è stata resa nota a Campobasso il 3 settembre 2026, a seguito dell’alienazione dell’immobile che fungeva da presidio istituzionale per la regione nella capitale belga. Iorio ha definito la cessione una scelta sbagliata, sottolineando come il Molise perda così un presidio istituzionale strategico nel cuore dell’Europa.
La struttura oggetto della vendita è una palazzina situata in rue de Tolouse, acquisita nel 2005, proprio durante il periodo in cui la giunta regionale era guidata da Iorio. L’immobile era stato comprato per una cifra di circa 1,6 milioni di euro e ora è stato ceduto per circa 1,35 milioni di euro. Per l’ex governatore, l’aspetto più rilevante non è meramente il valore immobiliare, quanto piuttosto la funzione istituzionale che la struttura ricopriva, essendo stata concepita per assicurare al Molise una presenza costante e influente nel contesto decisionale della programmazione europea.
La critica alla cessione e il valore strategico
Iorio ha argomentato con decisione che la sede di Bruxelles avrebbe dovuto essere non alienata, ma piuttosto rilanciata e valorizzata.
Secondo la sua visione, l’immobile avrebbe potuto continuare a svolgere un ruolo cruciale nelle relazioni istituzionali, nel sostegno alle imprese molisane, nella promozione del territorio regionale e nell’intercettazione di significative opportunità europee. L’ex governatore ha richiamato l’importanza fondamentale di una presenza diretta a Bruxelles per la definizione delle politiche regionali, per il settore dell’agricoltura, per lo sviluppo delle infrastrutture, per il supporto alle imprese, nonché per la programmazione e l’efficace utilizzo delle risorse comunitarie.
Il consigliere regionale ha inoltre collegato la sua attuale posizione critica al percorso amministrativo avviato nel 2024.
Iorio ha ricordato di aver partecipato all’approvazione della delibera che diede il via a un processo esplorativo sulla possibile cessione dell’immobile. Tuttavia, ha precisato che quella decisione iniziale non equivaleva in alcun modo a una vendita definitiva. In quella fase, ha affermato, il presidente della Regione e l’assessore proponente gli avevano garantito che l’avvio della procedura non avrebbe necessariamente comportato l’alienazione e che, in assenza di condizioni economiche ritenute realmente convenienti, la sede sarebbe rimasta nella disponibilità della Regione.
Le rassicurazioni del 2024 e la decisione finale
Il punto cruciale richiamato da Iorio riguarda proprio le rassicurazioni ricevute durante l’iter del 2024.
Il consigliere ha dichiarato esplicitamente: “nel 2024 mi fu garantito che non sarebbe stata venduta”. La decisione finale di procedere con la vendita, nonostante le precedenti assicurazioni, è stata definita da Iorio una scelta miope, che ha privato il Molise di una sua importante presenza istituzionale europea, facendo perdere alla regione un pezzo della propria rappresentatività a livello continentale.