Roberto Occhiuto, governatore della Calabria e autore del volume “Il coraggio di governare”, ha delineato a Roma, presso la galleria Colonna, la sua visione per il futuro di Forza Italia. Durante la presentazione del suo libro, avvenuta il 30 settembre 2026, Occhiuto ha posto l'accento sulla necessità impellente per il partito di riscoprire e adottare il metodo politico di Silvio Berlusconi. Parallelamente, ha sottolineato l'importanza cruciale di un'apertura decisa verso i temi della modernità e dei diritti civili, elementi che, a suo dire, sono fondamentali per un rilancio efficace.

Un altro punto cardine del suo intervento ha riguardato il rafforzamento delle strategie di comunicazione del partito, affinché le proprie idee possano essere espresse in maniera più incisiva e attuale.

Il governatore calabrese ha tracciato una chiara direzione per la classe dirigente di Forza Italia, affermando con decisione che “FI ha bisogno che tutta la classe dirigente recuperi il metro di Berlusconi”. Ha inoltre esortato a non manifestare timore di fronte a un'apertura necessaria sui temi della modernità e dei diritti civili, specificando che tale questione non deve essere interpretata come una disputa sulla leadership interna al partito. L'obiettivo, secondo Occhiuto, è quello di forgiare una formazione politica che sia smart, moderna e intrinsecamente aperta, capace di dialogare con le istanze contemporanee della società.

La visione riformista per il centrodestra

Nel corso del suo discorso nella capitale, Occhiuto ha esteso la sua analisi oltre i confini di Forza Italia, collegando il rinnovamento auspicato per il partito al profilo complessivo del centrodestra. Ha argomentato che una forza politica capace di abbracciare pienamente la modernità, di tutelare i diritti civili e di adottare un solido metodo riformista, contribuirebbe in modo significativo a rendere l'intera coalizione più efficace e performante. Nel suo ragionamento, il centrodestra dovrebbe impegnarsi attivamente per recuperare un autentico approccio riformista, garantendo al contempo piena rappresentanza e cittadinanza politica ai liberali e ai riformisti presenti nel panorama nazionale.

Un aspetto cruciale toccato dal governatore è stato quello della comunicazione politica. Occhiuto ha evidenziato che non è sufficiente possedere idee valide, ma è altrettanto fondamentale saperle veicolare in un modo moderno e innovativo. Ha rilevato come, in diverse circostanze, il partito tenda ancora a manifestare uno stile comunicativo che appare eccessivamente ancorato al passato. Questa riflessione sulla comunicazione è stata esplicitamente collegata alle recenti polemiche che hanno coinvolto Antonio Tajani, attuale segretario di Forza Italia, suggerendo una correlazione tra lo stile comunicativo e la percezione esterna.

Riflessioni su Tajani e la strategia comunicativa

In merito alle controversie suscitate dalle esternazioni del segretario Antonio Tajani, Occhiuto ha espresso la sua opinione, affermando che Tajani si trova talvolta al centro di dibattiti accesi anche quando le sue dichiarazioni, a suo giudizio, non dovrebbero provocare tali reazioni.

Ha menzionato, a titolo esemplificativo, il caso legato alla vicenda Regeni. A fronte di queste situazioni, il governatore ha concluso con una chiara indicazione: “se accade questo evidentemente la comunicazione del partito e del segretario forse andrebbe rivista”. Questo commento, ha precisato Occhiuto, non intende mettere in discussione la leadership di Tajani, bensì focalizzarsi sulla necessità di migliorare la capacità del partito di presentare e veicolare le proprie posizioni in modo più efficace e meno suscettibile a interpretazioni fuorvianti.