Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha rilasciato una dichiarazione significativa a Nuova Delhi, affermando con fermezza che il suo Paese non cederà alle pressioni esercitate da Stati Uniti e Israele. L'annuncio, diffuso da Teheran il 12 settembre 2026, fa riferimento a un importante intervento tenuto nella tarda serata dell'11 settembre 2026, a margine del prestigioso Forum Brics nella capitale indiana.
Durante un incontro che ha visto la partecipazione di esponenti religiosi e influenti rappresentanti del mondo degli affari indiani, Pezeshkian ha ribadito la posizione irremovibile dell'Iran.
Ha chiaramente identificato Stati Uniti e Israele come le nazioni rispetto alle quali Teheran non intende alterare la propria linea politica. La dichiarazione più incisiva del suo discorso è stata: 'non cederemo alle loro prepotenze'. Il leader iraniano ha inoltre mosso accuse dirette contro quelli che ha definito 'sedicenti difensori dei diritti umani', sostenendo che essi etichettano ingiustamente l'Iran come uno stato terrorista.
La ferma posizione dell'Iran tra verità e giustizia
Approfondendo la sua visione sulla postura del Paese, Pezeshkian ha strettamente correlato la fermezza dell'Iran alla sua incessante ricerca di verità e giustizia. Ha sottolineato come Teheran stia attualmente 'pagando il prezzo' di questa scelta irrinunciabile, ribadendo con forza: 'finché vivremo, perseguiremo la verità e la giustizia'.
Il suo intervento ha inquadrato esplicitamente il riferimento a oppressione, tirannia e prepotenze all'interno del contesto delle continue pressioni attribuite a Stati Uniti e Israele, evidenziando la determinazione del suo Paese a non piegarsi.
L'incontro di Pezeshkian si è svolto a margine della cúpula del Brics a Nuova Delhi, un forum che ha riunito importanti leader religiosi e imprenditoriali indiani. In questo stesso contesto, si sono tenuti i colloqui con il primo ministro indiano Narendra Modi, il quale ha enfatizzato la vitale importanza di tutelare la libertà di navigazione e di commercio, unitamente alla sicurezza e al benessere dei marinai. Tale richiamo si inserisce in un delicato contesto regionale, dove l'India intrattiene complesse relazioni con l'Iran, Israele e diversi Paesi arabi.
India: equilibri regionali e sicurezza marittima
Il quadro geopolitico emerso a Nuova Delhi evidenzia la posizione delicata dell'India. Il Paese mantiene infatti legami storici e culturali profondi con l'Iran, parallelamente a rapporti strategici con Israele e a strette relazioni con i Paesi arabi, dove risiedono e operano milioni di cittadini indiani. In questo scenario complesso, il tema della sicurezza marittima assume un'importanza cruciale, soprattutto alla luce dei recenti attacchi contro imbarcazioni in transito nella regione, eventi che hanno ulteriormente complicato la già fragile stabilità locale.