A Narni, in provincia di Terni, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco è intervenuto il 27 settembre 2026 all’iniziativa di Fratelli d’Italia Umbria “Il Governo più stabile, l’Italia più forte - 4 anni di impegno per la Nazione”. L’evento ha tracciato un bilancio dei primi quattro anni del Governo Meloni, affrontando temi cruciali per l’Italia e per l’Umbria. Prisco, che ricopre anche il ruolo di coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, ha focalizzato il suo intervento sui settori della sicurezza, dell’immigrazione e del soccorso pubblico.

Prisco ha collegato il tema della sicurezza alla capacità operativa dello Stato, indicando come assi principali dell’intervento pubblico il rafforzamento del personale, l’ammodernamento dei mezzi e delle risorse, il miglioramento delle strutture, l’investimento nella formazione e l’aggiornamento degli strumenti normativi. “Abbiamo scelto di tornare a investire sulla capacità operativa dello Stato”, ha affermato. Il sottosegretario ha quindi presentato i dati relativi alle nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, riferiti al periodo compreso tra il 22 ottobre 2022 e il 30 giugno 2026.

I numeri dell'impegno per la sicurezza nazionale

Nel periodo indicato da Emanuele Prisco, sono state effettuate complessivamente 45.977 nuove assunzioni all’interno delle forze dell’ordine.

Nello specifico, si registrano 17.325 unità nella Polizia di Stato, 19.326 nell’Arma dei Carabinieri e 9.326 nella Guardia di Finanza. Questo incremento numerico rappresenta un saldo positivo che supera di oltre 2.500 unità il naturale turnover del personale. Il quadro presentato include inoltre la previsione di ulteriori 25.125 assunzioni programmate entro il 2027, volte ad aumentare la presenza dello Stato sul territorio tramite organici più ampi nei corpi di polizia.

Rafforzamento e interventi specifici in Umbria

Il focus dell’intervento ha riguardato anche l’Umbria. Prisco ha richiamato il ritorno della Questura di Perugia al massimo livello dopo il precedente declassamento, il rilancio della Scuola di polizia di Spoleto, il ritorno in Umbria del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria e il lavoro sul progetto della Cittadella giudiziaria di Perugia.

Per quanto riguarda il rafforzamento degli organici territoriali, ha indicato l’assegnazione, nei primi otto mesi del 2026, di 90 unità della Polizia di Stato agli uffici della provincia di Perugia e di 28 unità agli uffici della provincia di Terni.