La presidente della giunta regionale dell’Umbria, Stefania Proietti, ha annunciato a Perugia, il 6 settembre 2026, l’avvio di una “buona battaglia” per la sicurezza sulle strade. L’intervento, firmato dalla presidente e pubblicato il 6 settembre 2026, indica un programma regionale interistituzionale per il monitoraggio e la riduzione del rischio stradale, con il coinvolgimento di scuole, parti sociali e della comunità regionale.
Il punto di partenza è il bilancio degli incidenti stradali mortali in Umbria nel 2026: nei primi otto mesi dell’anno si contano 38 vittime, un raddoppio rispetto ai 19 decessi dell'anno precedente.
Nel testo Proietti richiama Samuele e Leonardo, insieme alle altre vittime della strada e ai loro familiari. L’intervento include la forte affermazione: “Sulle strade si continua a morire”.
Il rilancio degli strumenti regionali per la sicurezza
Il programma fa riferimento alla legge regionale numero 8 del 17 aprile 2014, intitolata “Disposizioni per la sicurezza stradale”. La norma, richiamata da Proietti, mirava al miglioramento della sicurezza stradale e alla riduzione delle vittime, collegando a questo obiettivo le misure sulla mobilità. La legge prevedeva il Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale (Crums), azioni e interventi attraverso il Piano regionale della sicurezza stradale (Prss), e una Consulta regionale sulla sicurezza stradale.
Tuttavia, la Consulta non è stata più ricostituita dal 2019. La legge prevedeva un fondo regionale per monitoraggio, assistenza vittime e prevenzione; stanziato nel 2014, non è stato utilizzato. Proietti collega il nuovo percorso al primo Piano strade regionale e a oltre 18 milioni di euro assegnati alle Province per la sicurezza stradale. La Regione ha definito un piano di opere pubbliche su tratti stradali regionali interessati da tragici eventi.