Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha evidenziato l'urgenza di una riforma strutturale delle Province. L'intervento è avvenuto a Campobasso, in occasione delle celebrazioni per il 220esimo anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso. Roberti ha posto al centro del dibattito la collocazione degli enti provinciali nell’ordinamento locale, sottolineando la necessità di chiarire funzioni, competenze, responsabilità e risorse.
Roberti ha riconosciuto il lavoro svolto dagli enti provinciali, nonostante anni segnati da incertezza normativa, finanziaria e organizzativa.
L'ex presidente dell'ente provinciale ha rimarcato come la riforma sia essenziale per consentire alle Province di continuare a garantire servizi fondamentali e di agire come raccordo tra Comuni e territori, un ruolo cruciale per la coesione territoriale.
La proposta di riforma per gli enti provinciali
La visione di Roberti per la riforma va oltre la semplice discussione sulle modalità di elezione dei presidenti e dei consigli provinciali. L'intervento proposto mira a un riordino complessivo delle attribuzioni amministrative, alla chiara definizione delle competenze e all'individuazione delle risorse indispensabili per l'esercizio delle loro funzioni. Si tratta, quindi, di un approccio che considera l'assetto complessivo degli enti provinciali, non limitandosi a un singolo aspetto organizzativo.
Il presidente Roberti ha condiviso la propria esperienza maturata nell’Unione delle Province d’Italia e nella Conferenza delle Regioni, citando il confronto istituzionale con altri governatori, come Michele de Pascale dell'Emilia-Romagna. Il messaggio chiave emerso a Campobasso è che le Province rappresentano un livello amministrativo fondamentale per connettere efficacemente i Comuni con le specifiche esigenze dei territori.
L'aggiornamento del Testo unico degli Enti locali
Accanto alla riforma delle Province, Roberti ha evidenziato l'importanza di aggiornare il Testo unico degli Enti locali. Questo riferimento riguarda il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, entrato in vigore il 13 ottobre 2000.
Il provvedimento, composto da 275 articoli, disciplina l’ordinamento istituzionale degli enti locali. L'aggiornamento è ritenuto cruciale per adeguarlo alle attuali necessità e riequilibrare le responsabilità amministrative, oggi spesso gravanti sui sindaci.