Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fornito una spiegazione dettagliata riguardo la sua assenza alla recente cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. Il 25 settembre 2026, nella città di Milano, il primo cittadino ha risposto con fermezza alle critiche che avevano accompagnato la sua mancata partecipazione, collegando in modo esplicito la sua decisione alla posizione di netta opposizione assunta in precedenza contro la scelta di dedicare l’importante scalo all’ex presidente del Consiglio. Nella sua comunicazione ufficiale, Sala ha riconosciuto di aver percepito un certo malcontento e lamentele per la sua assenza, pur senza essere stato menzionato direttamente, e ha voluto richiamare l’attenzione sulla scelta alternativa e significativa compiuta nello stesso preciso momento.

Il sindaco ha enfatizzato di aver attivamente e strenuamente lottato contro l’iniziativa di intitolazione, mettendo in primo piano la sua profonda coerenza personale e istituzionale. Per rafforzare il suo punto di vista, ha utilizzato una dichiarazione diretta e incisiva: “Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno”. Sala ha poi rivelato il luogo in cui si trovava mentre a Malpensa si svolgeva la cerimonia: era presente a Inveruno, dove, con la fascia di sindaco metropolitano, ha presenziato all’inaugurazione di una piazza solennemente dedicata a Piersanti Mattarella. La sua esplicita giustificazione si è conclusa con una chiara indicazione della sua priorità e preferenza: “Ho preferito essere lì”.

La solenne cerimonia di intitolazione a Malpensa

La cerimonia ufficiale per l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa alla memoria di Silvio Berlusconi si è svolta con grande risonanza al Terminal 1 dello scalo, specificamente nell’area Arrivi, alle ore 11 del 25 settembre 2026. L’evento ha registrato una significativa partecipazione di alti rappresentanti istituzionali e di numerosi membri della famiglia Berlusconi. Tra le personalità di spicco che hanno presenziato figuravano il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario Enac Carlo Mearelli e la presidente Sea Michaela Castelli.

La presenza di tali figure ha sottolineato l'importanza e il carattere ufficiale dell'evento.

L’intitolazione dell’aeroporto ha rappresentato il culmine di un complesso iter che ha coinvolto sia percorsi istituzionali sia procedure giudiziarie, avviati ben prima della data effettiva della cerimonia. La proposta iniziale di dedicare lo scalo a Berlusconi è emersa nel giugno 2023, a seguito della sua scomparsa avvenuta il 12 giugno 2023. Questa iniziativa ha successivamente trovato un sostegno concreto e una formalizzazione attraverso l’approvazione di un apposito ordine del giorno in Regione Lombardia. Nel luglio 2024, il ministro Matteo Salvini ha apposto la sua firma sull’ordinanza che ha ufficialmente sancito l’intitolazione dell’aeroporto.

Il ricorso legale e la posizione del sindaco

La decisione di intitolare l’aeroporto non è stata accettata senza contestazioni e ha generato un acceso dibattito. Il sindaco Sala, in un’azione congiunta con i sindaci dei comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo, ha promosso un ricorso al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale. L’iniziativa legale aveva lo scopo di contestare sia le modalità procedurali sia la legittimità intrinseca della scelta di intitolazione. Il Tar della Lombardia, esaminando attentamente il ricorso presentato, ha emesso una pronuncia in cui ha dichiarato le istanze sollevate in parte infondate e in parte inammissibili, chiudendo così una fase importante del contenzioso.