A Cagliari, il 9 settembre 2026, il Consiglio regionale della Sardegna ha ufficialmente insediato la sua commissione speciale per l’Energia. Alla presidenza dell’importante organismo è stato eletto Stefano Tunis, esponente di Sardegna al centro 20venti. La vicepresidenza è stata affidata a Gianluca Mandas, rappresentante del Movimento 5 Stelle. Le funzioni di segretarie sono state assegnate a Paola Casula, di Sinistra Futura, e a Cristina Usai, in quota Fratelli d’Italia.
La seduta di insediamento è stata presieduta dal presidente dell’Assemblea regionale, Piero Comandini.
La decisione di affidare la presidenza a un esponente dell’opposizione è maturata in un clima di serena collaborazione tra i diversi schieramenti politici. La commissione, che resterà in carica per un periodo di due anni, avrà il compito di approfondire e gestire tutti i principali dossier collegati alla transizione energetica dell’Isola, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili, alla pianificazione strategica, alle procedure autorizzative e al delicato equilibrio tra produzione energetica, tutela del territorio e sviluppo sostenibile.
Il programma dei lavori e la lotta alla speculazione
Durante l’insediamento, il presidente Tunis ha subito delineato la necessità di organizzare l’attività della commissione con un calendario serrato e con una raccolta completa e accurata di tutte le informazioni disponibili.
Tra i punti programmatici richiamati, spicca il ruolo centrale che il Consiglio regionale dovrà assumere nelle scelte strategiche sull’energia e l’importanza di un confronto costante e costruttivo con le istituzioni e i principali portatori di interesse. Tunis ha inoltre collegato esplicitamente il lavoro della commissione alla prioritaria esigenza di contrastare la speculazione nel settore energetico, affermando con chiarezza: “L’energia e l’ambiente sono un tema che non può dividere. Abbiamo tutti lo stesso nemico, che è la speculazione”.
Nell’avvio delle attività della commissione, un focus specifico sarà dedicato allo stato attuale delle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. Tunis ha richiamato l’esigenza di conoscere in modo approfondito il quadro normativo e procedurale del permitting e di valutare attentamente le iniziative già autorizzate dal Consiglio dei ministri di concerto con la Giunta regionale.
Nel suo intervento, il presidente ha indicato l’ambizioso obiettivo di elaborare una configurazione energetica con un orizzonte temporale di almeno trent’anni, puntando a un modello di energia pulita che sia realmente utile al sistema delle imprese e alle famiglie sarde, e che non sia esposto agli interessi speculativi.
Pianificazione, rinnovabili e procedure autorizzative
Anche il vicepresidente Mandas ha posto un forte accento sulla centralità della pianificazione e della programmazione energetica. Nel suo intervento, ha indicato le fonti rinnovabili e le relative procedure autorizzative come temi chiave e prioritari al centro dell’attività dell’organismo, sottolineando l’importanza di un approccio sistematico e lungimirante per affrontare le sfide energetiche dell’Isola.