Ad Ancona, il 16 settembre 2026, la consigliera regionale di Forza Italia, Chiara Biondi, ha commentato le recenti pronunce del Tar Marche in merito agli accorpamenti scolastici. Le decisioni del Tribunale Amministrativo Regionale hanno respinto tre ricorsi presentati contro le delibere della Regione Marche relative al dimensionamento scolastico per l’anno 2025/2026. Secondo la consigliera Biondi, le sentenze confermano la legittimità dell’operato regionale in un contesto di scelte complesse e necessarie.
Biondi ha sintetizzato l’esito dei giudizi con la formula: “Tre sentenze distinte, tre ricorsi respinti”.
I procedimenti riguardavano la fusione dell’Istituto Comprensivo “Scipione Lapi” di Apecchio con l’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Acqualagna; l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo “De Magistris” di Caldarola con il “Leopardi-Frau” di Sarnano; e la fusione dell’Istituto Comprensivo di Colmurano con l’Omnicomprensivo di San Ginesio. Tutte queste operazioni rientrano nel piano regionale di riduzione delle autonomie scolastiche, un processo che ha generato un acceso dibattito tra gli enti locali e l’amministrazione regionale.
Le motivazioni del Tar e l'obbligo nazionale
La consigliera Biondi ha ricordato che, in una prima fase, il Tar Marche aveva richiesto alla Regione Marche un approfondimento delle motivazioni alla base degli accorpamenti, in particolare quelle legate ai territori montani.
A seguito di questi riesami e delle integrazioni fornite dall’ente regionale, i giudici amministrativi hanno riconosciuto la fondatezza delle scelte operate, dichiarando di condividere l’operato della Regione e giudicando le motivazioni presentate come esaustive. Questo passaggio, ha evidenziato Biondi, non solo conferma l’esito dei ricorsi, ma valida anche il rigoroso percorso amministrativo seguito dopo le richieste di chiarimento.
Il dimensionamento scolastico, ha ribadito Biondi, discende da un obbligo nazionale. Per l’anno scolastico 2025/2026, la normativa imponeva alle Marche di ridurre il numero delle autonomie scolastiche a 208, sei in meno rispetto al precedente assetto. La consigliera ha sottolineato come le decisioni regionali siano state assunte “sulla base di dati e valutazioni tecniche” precise.
Ha inoltre chiarito il significato politico-amministrativo che attribuisce a queste sentenze: “Non la considero una vittoria contro i Comuni che hanno fatto ricorso – ha affermato Biondi – ma la conferma che la Regione ha assunto decisioni difficili con responsabilità, sulla base di dati e valutazioni tecniche”. Questo approccio mira a evidenziare la complessità delle scelte e la necessità di agire in conformità con gli indirizzi normativi nazionali.
Il ricorso del Comune di Apecchio
Tra i ricorsi respinti, uno dei più discussi ha riguardato il Comune di Apecchio. Il ricorso era stato presentato contro la delibera regionale che prevedeva l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo “S. Lapi” all’Istituto Comprensivo “E.
Mattei” di Acqualagna. Questa specifica fusione è stata oggetto di particolare attenzione, evidenziando le sfide che le amministrazioni locali affrontano nel mantenere i presidi scolastici sul proprio territorio.