BOLZANO – Il 16 settembre, i parlamentari SVP Dieter Steger, Julia Unterberger, Meinhard Durnwalder e Renate Gebhard hanno incontrato l’ambasciatore d’Austria in Italia, Michael Rendi. Il colloquio si è focalizzato sulle potenziali ricadute della nuova legge elettorale sulla rappresentanza delle minoranze linguistiche, riferimento alle tutele per la Camera dei Deputati e al rapporto tra Roma e Vienna.
I parlamentari SVP hanno richiamato l’impegno del Governo italiano per uno scambio di note diplomatiche con Vienna. Mira a consolidare le tutele per le minoranze linguistiche per la Camera dei Deputati.
L’incontro, "cordiale", evidenzia l’attenzione austriaca verso la protezione delle minoranze.
Riforma elettorale: garanzie per l'Alto Adige/Südtirol
Il tema discusso con Rendi si inserisce nella riforma elettorale e nelle garanzie per la rappresentanza parlamentare dell’Alto Adige/Südtirol. Il 14 settembre, la SVP aveva comunicato l'esito di votazioni in Senato. La comunicazione ha confermato la rappresentanza parlamentare del Südtirol garantita. Evitata la divisione dell’Unterland in tre parti, l'area resta unita e assegnata al collegio senatoriale di Merano, positivo per la coesione.
La SVP ha evidenziato il mantenimento della specifica posizione dell’Alto Adige/Südtirol nel diritto elettorale italiano, con permanenza dei collegi maggioritari e non applicazione del premio di maggioranza nazionale.
Queste misure, definite “Schutzpaket für Südtirol” (un pacchetto di protezione), rafforzano le tutele. Lo scambio di note con l’Austria, menzionato, mira a rafforzare bilateralmente la disciplina dei seggi della Camera, a garanzia delle minoranze linguistiche.