La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha replicato a Cagliari il 10 settembre 2026 a un'interrogazione urgente presentata dal centrodestra. L'interrogazione verteva sui contenziosi collegati alla riorganizzazione dei vertici della sanità regionale e sull'aumento di 1,5 milioni del Fondo contenziosi. La risposta della presidente ha affrontato le polemiche dell'opposizione sui ricorsi dei direttori generali estromessi, ma ha anche spostato il confronto sui costi della sanità e sull'arrivo in Sardegna di detenuti sottoposti al regime del 41 bis.

Nel suo intervento, la presidente Todde ha aperto la replica con una domanda diretta al centrodestra: “Io mi preoccuperei più che altro del costo della sanità e del 41 bis. Perché il centrodestra non fa interrogazioni su questo?”. Ha quindi collegato la questione dei contenziosi sanitari alla presenza dei detenuti al 41 bis giunti nell'isola, evidenziando come il loro impatto sul sistema sanitario regionale debba essere al centro del dibattito politico. La presidente ha inoltre accusato la minoranza regionale di concentrare l'attenzione sulle poltrone e sui direttori generali, trascurando i problemi reali dei sardi.

I contenziosi e i costi della sanità

Il fulcro dell'interrogazione urgente presentata dall'opposizione riguardava i contenziosi scaturiti dalla riorganizzazione dei vertici della sanità e il conseguente aumento di 1,5 milioni del Fondo contenziosi.

Riguardo ai possibili esborsi economici, la presidente Todde ha fornito rassicurazioni sullo stato dei pagamenti relativi alle vertenze. "Comunque li voglio rassicurare: noi non abbiamo ancora avuto nessun tipo di problema relativamente a conti da pagare rispetto a quanto loro vogliono supporre", ha dichiarato. La sua replica ha così ricondotto la questione dei costi ipotizzati dall'opposizione all'interno del quadro dei procedimenti aperti a seguito della riorganizzazione dei vertici sanitari.

Nel prosieguo del suo intervento, Todde ha nuovamente invitato la minoranza a concentrarsi sui problemi dei sardi, richiamando l'attenzione sul costo della sanità in relazione ai detenuti al 41 bis, la cui presenza è legata a una decisione del governo nazionale.

Il riferimento ai detenuti in regime speciale ha sottolineato l'impatto significativo sul sistema sanitario sardo, un tema che la presidente ha indicato come ben più rilevante rispetto alle polemiche incentrate sui direttori generali.

Il contesto sui detenuti al 41 bis in Sardegna

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