L'europarlamentare del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha rilasciato importanti dichiarazioni ad Assisi il 12 settembre 2026, a margine degli incontri del Cortile di Francesco. In questa occasione, Zingaretti ha espresso un giudizio estremamente positivo sull'operato della Regione Umbria sotto la guida della presidente Stefania Proietti, sottolineando il ruolo cruciale dell'amministrazione regionale nel rilancio del territorio. La sua presenza all'evento è stata anche l'occasione per affrontare temi di rilevanza europea e mediterranea, arricchendo il dibattito con la sua prospettiva politica.
Il fulcro delle affermazioni di Zingaretti si è concentrato sulla direzione intrapresa dalla giunta regionale. “Con la Giunta guidata da Stefania Proietti l'Umbria è tornata”, ha dichiarato con enfasi l'europarlamentare, evidenziando come la regione sia riuscita a riaffermarsi come un punto di riferimento essenziale per lo sviluppo dell'intero Paese. Questo riconoscimento non è solo un plauso all'attuale presidenza Proietti, ma anche un'indicazione chiara del suo impatto significativo nel riposizionare l'immagine e il prestigio dell'Umbria all'interno del contesto nazionale, proiettandola verso nuove prospettive di crescita e innovazione.
L'Umbria: un faro per lo sviluppo nazionale
L'apprezzamento di Zingaretti per l'amministrazione Proietti è strettamente legato alla sua capacità di valorizzare in modo concreto il territorio umbro.
Nelle sue parole, l'europarlamentare ha richiamato l'importanza strategica dell'ambiente, la ricchezza della storia e la profondità della cultura regionale. A questi elementi si aggiunge la dinamicità di una consolidata rete di medie imprese, che Zingaretti ha descritto come un modello virtuoso, un esempio che ha “fatto scuola”. Questi fattori, combinati, sono stati indicati come i pilastri che hanno permesso all'Umbria di assumere una posizione di leadership nel dibattito nazionale sullo sviluppo sostenibile e integrato.
Riflettendo sul passato recente della politica regionale, Zingaretti ha delineato un periodo negativo, un'epoca in cui, a suo dire, l'Umbria “si fosse persa”, smarrendo parte della sua identità e del suo potenziale.
Il suo giudizio si è concluso con un'affermazione di fiducia e speranza, indicando la presidenza Proietti come la fase decisiva in cui la regione non solo è “tornata” a beneficio dei propri cittadini, ma è anche riuscita a proporre un modello di sviluppo innovativo e replicabile per l'Italia intera. Le sue osservazioni hanno così rafforzato il concetto di un legame profondo e inscindibile tra una governance regionale efficace, la salvaguardia dell'identità territoriale e la promozione di prospettive di crescita concrete e durature.
Il Patto per il Mediterraneo: una proposta europea da Assisi
La presenza di Nicola Zingaretti ad Assisi si è inserita armonicamente nel programma del Cortile di Francesco, una manifestazione che promuove il dialogo e la riflessione su temi di grande attualità.
In questa cornice significativa, l'europarlamentare, che ricopre anche il ruolo di capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha scelto di focalizzare il suo intervento sul tema “La pace prepara la pace”. Un momento centrale del suo discorso è stata la presentazione del suo Patto per il Mediterraneo, un documento di grande rilevanza strategica. Questo patto, elaborato personalmente da Zingaretti, ha già ottenuto un significativo riconoscimento, essendo stato approvato dalla commissione Affari esteri del Parlamento europeo, a testimonianza della sua importanza nel panorama delle politiche comunitarie.