Jean Pascal Hohm, leader del movimento giovanile dell’Afd Generation Deutschland, è intervenuto il 12 settembre 2026 a Termeno, in Alto Adige. L'evento, organizzato dal movimento giovanile della Süd-Tiroler Freiheit, partito fondato da Eva Klotz, ha generato una significativa controprotesta. L'iniziativa, denominata "Hohm go home", è stata promossa da una trentina di realtà antifasciste locali, che hanno manifestato il proprio dissenso in concomitanza con l'intervento dell'esponente tedesco.
Hohm ha inquadrato sia l'assemblea che la protesta in un contesto democratico, dichiarando: «È qualcosa di profondamente democratico tenere un'assemblea.
Ma è ugualmente democratico protestare contro di essa». L'esponente di Generation Deutschland ha poi sottolineato l'importanza del confronto per cercare risposte ai problemi delle persone, evidenziando il dibattito come parte integrante del processo democratico.
Il Sudtirolo come esempio emblematico
Nel suo intervento, Hohm ha indicato il Sudtirolo come un "esempio emblematico" e un caso rilevante per i tedeschi, richiamando concetti di identità, cultura e autodeterminazione. Questo riferimento è emerso durante l'incontro giovanile della Süd-Tiroler Freiheit a Termeno, dove Hohm era ospite. L'interesse dei politici tedeschi per il territorio altoatesino è stato presentato come profondamente legato alla popolazione locale e alla sua storia politica e culturale, un aspetto che, secondo Hohm, non può essere separato dal dibattito generato dalla sua partecipazione.
La protesta e le reazioni locali
La presenza di Hohm a Termeno aveva già suscitato critiche prima dell’evento. Nonostante ciò, la Süd-Tiroler Freiheit ha mantenuto l’invito. Gruppi Antifa e attivisti per la democrazia e la tolleranza avevano annunciato una manifestazione con lo slogan "Hohm go Home". La protesta, inizialmente prevista in piazza Municipio, è stata spostata nell’area del minigolf, a circa 500 metri dalla Casa civica, sede dell'incontro. Il sindaco di Termeno, Wolfgang Oberhofer, aveva tentato senza successo di impedire l’intervento. Sia la Questura che la Süd-Tiroler Freiheit non avevano individuato motivi per revocare l’invito. La giornata è stata così caratterizzata da un raduno giovanile e una contemporanea manifestazione di protesta, riflettendo le diverse posizioni presenti sul territorio.