Il centrodestra calabrese ha ufficialmente avviato, nel corso della seduta del Consiglio regionale tenutasi il 5 ottobre 2026, la procedura volta all'abrogazione delle modifiche allo Statuto regionale. Queste modifiche, introdotte nel mese di marzo precedente, riguardavano specificamente l'istituzione di nuove figure di sottosegretari e l'ampliamento del numero massimo di assessori. Tale significativa decisione giunge in un contesto caratterizzato dal ricorso presentato da sette consiglieri appartenenti alla minoranza e dall'avvenuta indizione del referendum confermativo, la cui data era già stata fissata per il 29 novembre 2026.
La proposta di legge che motiva questa scelta politica sottolinea esplicitamente la «situazione di eccessiva incertezza che caratterizza la vicenda in questione», richiamando al contempo l'impellente esigenza di evitare «il rischio di concretizzare la spendita di ingente denaro pubblico».
A tal proposito, è stato evidenziato che lo svolgimento della consultazione referendaria avrebbe comportato un costo stimato pari a 7 milioni di euro. Queste importanti risorse finanziarie sono ora state ricondotte alla determinazione della Giunta Occhiuto di destinare una somma complessiva di 15 milioni di euro, attraverso una specifica proposta di legge attualmente in discussione nella medesima seduta del Consiglio regionale, a misure concrete e urgenti per contrastare gli effetti del caro carburante.
Il provvedimento concernente i sottosegretari si affianca, dunque, a un capitolo finanziario di rilievo che comprende sia l'onere economico della consultazione popolare sia la cruciale destinazione delle risorse per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dei carburanti sulla popolazione.
La proposta sulla sospensione del referendum
Strettamente collegata a questa decisione principale è una distinta proposta di legge, presentata con l'obiettivo di sospendere l'esecutività del decreto emesso dal presidente della Giunta regionale in data 11 agosto 2026. Era proprio con questo decreto che era stata formalmente fissata la data per lo svolgimento del referendum confermativo. Il testo di questa proposta è stato firmato congiuntamente da Pierluigi Caputo e Angelo Brutto, in rappresentanza di Fratelli d’Italia; da Giuseppe Mattiani per la Lega; e da Vito Pitaro per Noi Moderati.
La valutazione e l'esame della sospensione di tale decreto avvengono in attesa del completo perfezionamento dell'iter di modifica dello Statuto regionale, un processo che richiede tempi e procedure specifiche.
La modifica statutaria originaria, oggetto dell'attuale dibattito e richiamata nell'intera vicenda, prevedeva l'introduzione di due figure di sottosegretari alla presidenza della Giunta regionale. Inoltre, essa contemplava l'ampliamento del numero massimo di assessori nominabili all'interno della Giunta, portandolo da sette a nove. Le diverse proposte legislative depositate dalla coalizione di centrodestra comprendono, pertanto, sia l'abrogazione della modifica statutaria in questione sia la sospensione degli effetti del decreto che aveva indotto il referendum.
In questo contesto, il contenzioso pendente dinanzi al Consiglio di Stato viene esplicitamente richiamato come un elemento significativo che contribuisce all'incertezza complessiva legata alla consultazione popolare prevista per il 29 novembre 2026.