Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha tenuto il 30 settembre 2026 un comizio presso il centro polifunzionale Il Diamante di Porto Sant’Elpidio, situato nel Fermano. L'evento ha richiamato una platea di oltre 500 simpatizzanti, accorsi per ascoltare il suo intervento. Il fulcro del discorso è stato il concetto di remigrazione, che Vannacci ha presentato come un diritto intrinseco delle popolazioni autoctone a salvaguardare la propria cultura e civiltà.
Nel corso del suo intervento, Vannacci ha articolato la sua visione della remigrazione, collegandola indissolubilmente a contesti fondamentali quali la scuola, la famiglia e le celebrazioni pubbliche.
Ha sottolineato con enfasi la necessità di promuovere l'insegnamento dell'identità nazionale, della letteratura italiana e delle gesta degli eroi, al fine di coltivare un profondo amor di patria. Un passaggio particolarmente significativo del suo discorso è stata l'affermazione: “Siamo italiani, non meticci”. Ha inoltre espresso chiaramente il desiderio di vedere esposte unicamente bandiere italiane, e non vessilli di Stati stranieri, durante gli eventi solenni che si tengono sul territorio nazionale.
L'incontro al Diamante e i partecipanti
L'incontro si è svolto nella sala principale del centro polifunzionale, che si è rivelata gremita di sostenitori del presidente di Futuro Nazionale. L'organizzazione dell'evento è stata curata dal movimento associativo C.S.T.
(Cooperazione – Sviluppo – Territorio), presieduto dall'avvocato Giuseppe Villa, già ex consigliere regionale. Tra le personalità presenti all'appuntamento figuravano anche Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche e coordinatore regionale di Futuro Nazionale, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. È stata altresì registrata la partecipazione di Paolo Orlandi, referente per il Fermano.
Prima di giungere a Porto Sant’Elpidio per il comizio, Vannacci aveva effettuato un sopralluogo a Lido Tre Archi. Durante l'evento, ha rivolto sentiti ringraziamenti agli organizzatori, ai numerosi partecipanti e alle forze dell'ordine, il cui operato ha garantito la sicurezza di tutti i presenti. La platea ha manifestato il proprio sostegno con applausi convinti e cori di incitamento rivolti al leader.
Nonostante la sala al primo piano fosse completamente occupata, alcuni contestatori hanno voluto evidenziare come la sala al secondo piano, anch'essa predisposta con sedie e proiettore, fosse rimasta vuota.
Le contestazioni all'evento
L'arrivo di Roberto Vannacci è stato accompagnato da manifestazioni di dissenso, con contestazioni e fischi provenienti in particolare dalla Rete degli Studenti Medi, che si sono fatti sentire sia all'esterno che all'ingresso del centro. Emanuele Fenni, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Fermano, ha espresso pubblicamente il proprio disaccordo con le posizioni del leader di Futuro Nazionale, richiamando i valori storici del territorio e della Resistenza. Fenni ha criticato aspramente la remigrazione, definendola una soluzione non applicabile e ha proseguito nel suo intervento criticando il