Luciano D’Amico, attuale consigliere regionale, è il candidato del centrosinistra alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. La sua candidatura è stata ufficialmente presentata a Chieti il 10 ottobre 2026, alla presenza di importanti figure politiche come il sindaco Giovanni Legnini, i parlamentari Luciano D’Alfonso e Daniela Torto, e i massimi esponenti regionali della coalizione.

Questa nuova sfida elettorale segue la sua precedente candidatura a presidente della Regione Abruzzo nel marzo 2024, quando rappresentava il campo largo del centrosinistra.

In quell'occasione, D'Amico fu sconfitto dal presidente uscente Marco Marsilio, ottenendo il 46,5% delle preferenze. Ora si concentra sul collegio di Chieti per l'appuntamento elettorale suppletivo della Camera dei deputati.

I Temi Centrali della Candidatura a Chieti

Durante la presentazione, D'Amico ha delineato i temi centrali della sua campagna. Ha evidenziato il dissesto idrogeologico e il dissesto finanziario che affliggono il capoluogo teatino, rendendo complessa l'azione amministrativa del Comune. Ha inoltre posto l'accento sul rilancio del settore automotive in Val di Sangro e sullo sviluppo del polo industriale Vasto-San Salvo. La sua visione è stata sintetizzata nell'affermazione: «La sfida è offrire ai cittadini della provincia di Chieti una soluzione ai tanti problemi che ci sono».

Il candidato ha rivolto critiche dirette al centrodestra, sia a livello regionale che nazionale, collegando la sua proposta alla necessità di invertire il declino della provincia, dell'Abruzzo e dell'intero Paese. Ha sottolineato l'importanza di un governo capace, con una chiara visione per la Nazione, la Regione, la Provincia e la Città. Il metodo della coalizione, ha aggiunto, si baserà sull'ascolto dei cittadini, sulla definizione di obiettivi concreti, sullo sviluppo di progetti mirati e sul miglioramento della qualità della vita delle persone.

Una Campagna Radicata nel Territorio

D’Amico ha annunciato l'intenzione di condurre una campagna elettorale capillare, visitando tutti i 104 comuni del territorio.

Ha voluto rimarcare le sue radici profonde nella provincia di Chieti, ricordando di esservi nato e di avervi compiuto gli studi. Ha descritto il mese di campagna come "intenso" e ha indicato come motivazione principale la volontà di rilanciare l'orgoglio chietino.