NEW DELHI, 16 ottobre 2026 – Una nuova protesta, organizzata dal movimento satirico-politico Partito popolare delle blatte, è in programma oggi pomeriggio a New Delhi. Il corteo, denominato “Lehra Do Tiranga” (che significa “Sventola il tricolore”), avrebbe dovuto svolgersi al Central Park di Connaught Place. Tuttavia, le autorità municipali hanno disposto la chiusura dell'area per due giorni. Il parco, situato nel cuore di Connaught Place, una zona centrale della capitale indiana e noto spazio verde urbano, vede la mobilitazione di migliaia di agenti in vista della manifestazione.
Contesto della protesta e la questione Jantar Mantar
L'annuncio della manifestazione odierna da parte del Partito popolare delle blatte giunge in seguito all'arresto di due suoi leader, avvenuto cinque giorni or sono. I due sono stati accusati di aver partecipato a una protesta nell'area di Jantar Mantar, durante la quale avrebbero sventolato il tricolore indiano prima di essere fermati dalle forze dell'ordine.
Jantar Mantar, da oltre tre decenni riconosciuto come luogo designato per le manifestazioni, è al centro di una controversia. Le autorità indiane hanno infatti annunciato lunedì l'intenzione di revocare tale status all'area dell'antico osservatorio astronomico, proponendo in alternativa altre tre zone.
Questa decisione ha suscitato la ferma opposizione delle forze politiche avverse.
Precedenti manifestazioni e reazioni internazionali
Proprio a Jantar Mantar, il Partito popolare delle blatte aveva tentato di organizzare una manifestazione sabato scorso. L'obiettivo era protestare contro le presunte irregolarità nella revisione delle liste elettorali, un tema fortemente contestato dall'opposizione. L'area fu transennata e numerosi manifestanti vennero fermati dalla polizia. In quell'occasione, la capitale New Delhi era stata posta sotto stretta sorveglianza, con l'interruzione della connessione internet in una vasta zona e le segnalazioni dei media indiani che parlavano di migliaia di fermi.
L'operato delle autorità indiane ha ricevuto critiche dall'Alto commissariato Onu per i diritti umani, che ha definito tali fermi come “arbitrari”. Il movimento, che gode di ampio consenso soprattutto tra i giovani della Generazione Z, ha costantemente legato le proprie iniziative pubbliche al tema del tricolore indiano.