Ad Aosta, il 3 ottobre 2026, si è riacceso il dibattito politico sulle concessioni idroelettriche in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di derivazione d'acqua. La coordinatrice regionale di Forza Italia, Emily Rini, ha commentato l'evento con un post sui social, replicando alle precedenti accuse mosse da Avs, che aveva parlato di una “anomalia totale”.
Nel suo messaggio, Emily Rini ha dichiarato: “Solo qualche giorno fa gli 'amici' di Avs ci avevano accusati di esserci dimenticati della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche arrivando a dire addirittura che vi era un'anomalia totale.
Ancora una volta i fatti li hanno smentiti”. La coordinatrice di Forza Italia ha così sottolineato come la recente pubblicazione dell'atto smentisca le critiche ricevute, affermando che i fatti hanno dimostrato l'infondatezza delle accuse di Avs riguardo a una presunta dimenticanza o inerzia sul dossier.
La posizione di Forza Italia e le critiche
La presa di posizione di Emily Rini si è concentrata sulla contestazione delle affermazioni attribuite ad Avs. La coordinatrice ha evidenziato come la pubblicazione della norma di attuazione rappresenti una chiara smentita alle accuse di una presunta “anomalia totale” nel processo relativo alle concessioni idroelettriche. Rini ha inoltre rivolto una critica all'ex assessore regionale all'ambiente, Minelli, in relazione al percorso del dossier.
“La signora Minelli, pur essendo stata assessore regionale all'ambiente, non mi risulta che durante il suo mandato abbia dato nessun tipo di impronta o accelerazione a questo dossier”, ha concluso Rini, mettendo in discussione l'operato passato sull'importante tema delle concessioni.
La norma e le prospettive per la Valle d'Aosta
La norma, ora ufficialmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, riguarda specificamente l'attuazione dello Statuto speciale per la regione in materia di concessioni di derivazione d'acqua. Avs ha prontamente commentato l'entrata in vigore del decreto, prevista per il 17 ottobre 2026, evidenziando le nuove opportunità che si aprono per la Valle d'Aosta. Secondo Avs, la regione avrà ora la possibilità di disciplinare con una propria legge le modalità di assegnazione delle grandi concessioni idroelettriche.
Nella stessa comunicazione, Avs ha richiamato l'attenzione sulla flessibilità offerta dalla norma in termini di assegnazione delle concessioni. Tra le diverse modalità contemplate, è inclusa anche l'opzione dell'affidamento a società a totale controllo pubblico, nel pieno rispetto delle normative europee in materia di in house providing. Questo aspetto è considerato cruciale per la gestione strategica delle risorse energetiche regionali.
Il lungo iter del dossier regionale
Avs ha collegato l'attuale provvedimento a un iter complesso e durato anni, che ha visto il tema delle concessioni idroelettriche essere discusso più volte in Consiglio regionale. Nel corso di questo percorso, sono state avanzate numerose richieste di chiarezza sui passaggi istituzionali e sulla necessità di portare a conclusione l'intero processo. L'attenzione di Avs si è focalizzata sulla trasparenza e sull'efficacia delle procedure per la gestione di un settore così vitale per l'economia e l'ambiente della regione.