A Pescara, il 16 ottobre 2026, il Movimento 5 Stelle ha chiarito la propria posizione in merito alla Nuova Pescara e alla recente risoluzione per indire un nuovo referendum consultivo, approvata dal Consiglio regionale l’8 ottobre. La consigliera regionale Erika Alessandrini ha fermamente ribadito che, per il M5S, il percorso di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore deve giungere a una conclusione definitiva, considerando il referendum già validamente espresso dalla cittadinanza. Alessandrini ha enfatizzato come, sul piano strettamente istituzionale e amministrativo, “la risoluzione non abbia tecnicamente le gambe per camminare”, preannunciando che il Movimento attenderà le valutazioni e le risultanze del Collegio delle garanzie statutarie prima di intraprendere ulteriori passi.

La consigliera regionale ha delineato con chiarezza la linea politica del M5S riguardo alla realizzazione della città unica, affermando che il Movimento intraprenderà “qualsiasi cosa perché Nuova Pescara si compia il più presto possibile”. L’intervento è avvenuto durante una conferenza stampa dedicata all’istituzione della Nuova Pescara e alla discussione sul nuovo referendum da indire, in base alla risoluzione approvata l’8 ottobre 2026. Alessandrini ha richiamato l’impegno e il lavoro svolto dai comitati nei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, contestando al contempo le scelte operate dal centrodestra. Ha messo in relazione la risoluzione attuale con il rinvio del processo di fusione già avvenuto nel 2023 e con il precedente obiettivo di completare la fusione entro il 1° gennaio 2027.

Contraddizioni sul nuovo referendum e il rinvio

Per il Movimento 5 Stelle, la posizione assunta dal centrodestra presenta una chiara contraddizione tra la decisione di rinviare il percorso di fusione e la contemporanea richiesta di riportare i cittadini al voto consultivo. Alessandrini ha collegato questa critica alla sequenza delle decisioni assunte in Consiglio regionale: prima l’avanzamento del percorso verso la fusione e successivamente l’approvazione della risoluzione che prevede una nuova consultazione popolare. Nel quadro delineato dalla consigliera, il referendum già celebrato rimane il passaggio fondamentale e insostituibile da cui deve discendere il completamento del processo di fusione.

Alla medesima conferenza stampa ha preso parte anche Dario Boilini, rappresentante dell’associazione “La Grande Pescara”. Boilini ha definito la Nuova Pescara come un progetto intrinsecamente pensato per rispondere alle reali esigenze del territorio. Ha attribuito il mancato completamento del percorso di fusione all’incapacità del sistema politico-amministrativo dei tre comuni coinvolti. Il suo intervento si è focalizzato sulla fusione come progetto essenziale per l’area metropolitana formata da Pescara, Montesilvano e Spoltore, sottolineando l'importanza di superare le attuali inerzie.