Il governo della Regione Siciliana ha siglato il 9 ottobre 2026 a Palermo, presso Palazzo d’Orléans, un importante protocollo d’intesa con Irfis FinSicilia e le Prefetture di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta. L’accordo è stato concepito per rafforzare significativamente i presidi e i controlli amministrativi antimafia all'interno dei processi collegati alla concessione del credito, sia quello ordinario che quello agevolato, un settore cruciale per lo sviluppo economico dell'isola. Il perimetro d'azione delineato dal documento include, in particolare, la misura FSC dedicata al turismo, un'iniziativa strategica gestita da Irfis e specificamente destinata a finanziare l’ammodernamento e la riqualificazione del patrimonio alberghiero regionale.

La principale e più innovativa disposizione introdotta da questa intesa è l’estensione delle verifiche antimafia. Tali controlli non riguarderanno più solamente i beneficiari diretti dei contributi finanziari concessi, ma si estenderanno anche ai fornitori di beni e servizi che saranno coinvolti nell’esecuzione dei lavori. L’obiettivo dichiarato dal governo regionale è quello di potenziare ulteriormente la prevenzione amministrativa nell'ambito dei finanziamenti, con una particolare attenzione ai procedimenti che coinvolgono risorse significative destinate alle imprese del settore turistico-ricettivo, considerate vitali per l'economia siciliana.

La firma a Palazzo d’Orléans

Alla cerimonia di firma, tenutasi a Palazzo d’Orléans, erano presenti il presidente della Regione, Renato Schifani, il presidente del CdA di Irfis, Ignazio Tozzo, e i rappresentanti delle Prefetture coinvolte: Massimo Mariani per Palermo, Salvatore Caccamo per Agrigento, Daniela Lupo per Trapani e il vice prefetto Ferdinando Trombadore per Caltanissetta.

Questo accordo strategico unisce la Regione, la società finanziaria regionale e quattro uffici territoriali del governo, concentrandosi sulla documentazione antimafia nei percorsi di erogazione dei finanziamenti, un aspetto fondamentale per garantire la legalità e la trasparenza.

Il presidente Schifani ha espresso una profonda soddisfazione per l’adozione di questa misura, evidenziando come l’intesa, frutto di una stretta collaborazione tra Irfis e le Prefetture, sia finalizzata a rendere le procedure di verifica non solo più rapide, ma anche decisamente più efficaci nel contrasto alle infiltrazioni criminali. Ha inoltre richiamato le rigorose regole già adottate dal governo regionale per la gestione dei grandi appalti pubblici, la cui supervisione è stata affidata a Invitalia, e ha menzionato il protocollo sottoscritto con Anac.

Quest'ultimo disciplina le nomine, sia dirette che indirette, legate alla gestione degli appalti, incluse quelle per le commissioni, tutte rigorosamente sottoposte al visto dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, a garanzia di trasparenza e legalità.

Il ruolo della misura FSC per il turismo

La misura FSC per il turismo, elemento centrale del protocollo, è finalizzata al finanziamento dell’ammodernamento e della riqualificazione del patrimonio alberghiero siciliano, un settore chiave per lo sviluppo economico e l'attrattività turistica della regione.