L'Assemblea Capitolina ha approvato la nuova mappa di Roma, aggiornando la rappresentazione territoriale della Capitale dopo quasi cinquant'anni. La suddivisione include 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali. Il progetto, che integra ricerca scientifica e partecipazione civica, ha coinvolto Municipi, Università, Istat, uffici comunali, associazioni, comitati di quartiere e numerosi cittadini.

Il voto dell'Assemblea conclude un lavoro per una migliore lettura dei territori e delle comunità romane. Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato la necessità di una geografia più aderente alla Roma contemporanea, chiarendo che il provvedimento non introduce nuovi livelli amministrativi.

La mappa è uno strumento per dati precisi, programmazione di interventi, distribuzione di servizi e risorse, e rafforzamento delle politiche di prossimità.

Il percorso di partecipazione

Andrea Catarci, responsabile dell'Ufficio di Scopo Quartieri e Partecipazione di Roma Capitale, ha evidenziato che il voto chiude un percorso durato oltre quattro anni. Hanno partecipato Municipi, Università (Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), Istat, uffici comunali, comitati di quartiere, associazioni e cittadinanza. La mappatura ha integrato il lavoro tecnico-scientifico con l'ascolto e la partecipazione dei territori.

La presentazione preparatoria della mappa è avvenuta in Campidoglio, con il sindaco Roberto Gualtieri, Andrea Catarci, Salvatore Monni (coordinatore scientifico) e Svetlana Celli (presidente dell'Assemblea Capitolina).

Inizialmente, la delibera prevedeva 332 quartieri urbani, 22 rioni e 100 zone funzionali. Il testo approvato ha poi stabilito 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali.

Le nuove definizioni territoriali

La nuova mappa distingue quartieri urbani, rioni e zone funzionali, delineando la nuova articolazione del territorio.