Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha delineato l'orizzonte temporale per le prossime elezioni politiche, indicando la fine naturale della legislatura. A Roma, il 9 ottobre 2026, a margine di una conferenza stampa al Mit, ha fissato la scadenza nell'autunno del 2027. La sua dichiarazione è stata inequivocabile: "Si vota a fine legislatura".

Salvini ha motivato la scelta della scadenza naturale richiamando i numerosi impegni: "così tante cose da fare, così tanti cantieri da completare, così tante case da riassegnare".

Ha collegato la durata del mandato al progresso delle iniziative infrastrutturali e amministrative.

Legge elettorale: la soddisfazione di Salvini

Sul fronte della legge elettorale, Salvini ha ribadito la sua soddisfazione per l'approvazione. Ha ricordato le discussioni precedenti sui voti disponibili per il via libera, concludendo che "i numeri c'erano", smentendo le iniziali perplessità.

Questa posizione segue una fase parlamentare intensa. Il 6 ottobre 2026, il governo aveva ottenuto alla Camera le prime due fiducie sul provvedimento, con 226 sì nel primo voto e 227 nel secondo. Nello stesso contesto, nel centrodestra, si era già aperto un confronto sulla data delle elezioni politiche.

Il dibattito nel centrodestra sul voto

Nei giorni precedenti, il tema della scadenza della legislatura aveva animato la discussione nella maggioranza. Erano circolate ipotesi su un possibile voto anticipato in primavera. Tuttavia, Fratelli d’Italia aveva rassicurato gli alleati, indicando la volontà di arrivare alla fine della legislatura, con una possibile data verso il novembre 2027.

Anche Forza Italia, la Lega e Noi Moderati avevano espresso la medesima linea, confermando l'intenzione di giungere al termine del percorso. Antonio Tajani aveva sottolineato l'importanza di completare il mandato, mentre Maurizio Lupi aveva richiamato il valore della stabilità politica ed economica. Per la Lega, l'orizzonte era anch'esso la fine della legislatura.