Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso le sue visioni sulle prospettive del partito e sul rapporto con l'establishment. Le sue dichiarazioni provengono dalle anticipazioni del libro di Bruno Vespa, intitolato Storia della seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita il 1° novembre 2026. Diffuse il 31 ottobre 2026, le affermazioni riguardano la posizione del PD, il percorso post-primarie e i risultati delle elezioni europee del 2024.

Schlein sostiene che una "parte dell'establishment non voglia la sinistra al governo", una realtà che, a suo dire, non rappresenta affatto una novità.

Collega questa ostilità anche al suo profilo personale, richiamando il fatto di essere una donna libera, quarantenne e non conforme agli standard. Afferma che, se certi criteri fossero stati decisivi nella società, non sarebbe arrivata alla guida del Partito Democratico.

Il bilancio del PD dopo le primarie

Nel testo anticipato, la leader del PD ripercorre il quadro successivo alla sconfitta elettorale, ricordando come nel gennaio 2023 i sondaggi indicassero il Partito Democratico al minimo storico del 14%. Schlein rammenta le previsioni di una possibile scissione e di una sua caduta di leadership entro sei mesi dalla vittoria alle primarie. Il confronto viene posto con il risultato delle elezioni europee del 2024, dove il partito ha raggiunto un notevole 24% dei consensi.

La segretaria rivendica con forza la crescita del Partito Democratico, sottolineando che nessuna socialdemocrazia europea ha registrato un simile incremento. Afferma inoltre che il PD ha visto un aumento dei voti in tutte le regioni, sia in quelle vinte sia in quelle perse. Il fulcro della sua visione politica risiede nell'autonomia del partito, intesa come fedeltà agli elettori e agli iscritti, e nella scelta di mantenere un chiaro profilo progressista, pur salvaguardando il pluralismo interno.

Autonomia e profilo progressista del PD

Le anticipazioni riportano anche la risposta di Schlein a una domanda riguardante il rischio di lasciare scoperta una parte dell’elettorato, una questione che emerge in relazione all'orientamento politico del partito e alla sua identità.