Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito “un'ottima decisione” il congelamento dell’applicazione delle nuove sanzioni contro la Russia, previste dal Graham Act. La dichiarazione è stata rilasciata a Washington il 18 ottobre 2026, alle 06:25, in seguito a una richiesta di chiarimento sull’ordine esecutivo da lui firmato venerdì sera. Trump ha sottolineato come questa scelta sarà positiva non solo per il Paese, ma anche per il mondo intero, considerando il contesto globale.
Il commento è avvenuto durante un breve incontro con i media, tenutosi sabato sera a Mar-a-Lago, in occasione di una cena a favore di Maga Inc.
Il presidente ha anticipato che la sua decisione, ancora sconosciuta a molti, si manifesterà in seguito. Durante lo stesso evento, ha anche menzionato la situazione con l’Iran, affermando che “La questione con l'Iran sta procedendo molto bene”.
Le sanzioni previste dal Graham Act
Il fulcro delle dichiarazioni di Trump riguarda la sospensione dell’applicazione delle nuove sanzioni alla Russia, delineate nel Graham Act. L’ordine esecutivo, firmato venerdì sera, ha bloccato l’entrata in vigore di queste restrizioni. Il riferimento al Graham Act inserisce la decisione nel quadro delle misure statunitensi volte a incrementare la pressione su Mosca attraverso strumenti economici e finanziari.
La legge, che prende il nome dal senatore della Carolina del Sud Lindsey Graham, era stata concepita per colpire con maggiore rapidità i flussi di risorse finanziarie legati alla guerra della Russia contro l’Ucraina.
Tra le disposizioni previste, figuravano sanzioni mirate contro funzionari russi, istituzioni bancarie e una cosiddetta “flotta ombra” di petroliere, utilizzata per aggirare le restrizioni e mantenere attivi i movimenti energetici russi.
La reazione dell'Ucraina
In risposta alla decisione, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha esortato i sostenitori dell’Ucraina a difendere le nuove sanzioni statunitensi contro la Russia. Pur evitando una critica diretta a Trump, Zelenskyy ha definito la sospensione delle restrizioni come una scelta sfavorevole per il suo Paese. Ha inoltre espresso gratitudine a quei democratici e repubblicani che avevano precedentemente sostenuto la legislazione.
Nel suo intervento, Zelenskyy ha ribadito l’importanza del Graham Act come strumento di pressione su Mosca e nel contesto della guerra in Ucraina, sottolineando la necessità di mantenere un fronte unito contro le aggressioni.