Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha evidenziato la necessità di un'evoluzione nel sistema scolastico, promuovendo un passaggio dalla semplice inclusione all'integrazione. Questa posizione è stata espressa il 10 ottobre 2026 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, al termine di un incontro con i dirigenti degli istituti scolastici locali e l'amministrazione comunale. Al centro del dibattito vi erano le nuove disposizioni governative, con particolare attenzione alla gestione della presenza di studenti stranieri nelle classi.

Valditara ha chiarito che l'inclusione non è sufficiente, delineando una distinzione precisa tra i due concetti.

L'integrazione, secondo il ministro, implica la condivisione dei valori di una comunità e la piena partecipazione alla vita comune. L'inclusione, al contrario, è stata descritta come la mera accettazione di comunità separate, anche quando i loro valori e stili di vita possono risultare contrapposti a quelli della comunità ospitante. Questa visione è stata condivisa dopo un confronto approfondito con docenti, dirigenti scolastici e il garante per l'infanzia.

Le sfide dell'integrazione a Monfalcone

Durante l'incontro a Monfalcone, il ministro Valditara ha riferito di una valutazione concorde tra gli interlocutori locali riguardo alla mancanza di integrazione. La situazione è stata descritta come particolarmente critica nelle scuole elementari e medie, dove alcune comunità vivrebbero in modo separato rispetto ai ragazzi e ai bambini italiani.

Questa dinamica, ha spiegato il ministro, influisce anche sulle scelte delle famiglie: i dirigenti scolastici hanno infatti segnalato che tale separazione rappresenta il motivo principale per cui molti genitori decidono di iscrivere i propri figli in scuole situate in altri comuni.

Valditara ha collegato questo fenomeno alla mancata costruzione di una comunità scolastica condivisa. Ha inoltre osservato che diverse famiglie, non appartenenti a tutte le comunità, continuano a vivere secondo valori che ha definito più oppositivi rispetto a quelli della comunità locale. L'intervento del ministro si inserisce in un più ampio percorso culturale avviato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, come indicato dall'atto di indirizzo 2025, volto a promuovere una reale integrazione nel tessuto scolastico nazionale.