Avs Valle d’Aosta è intervenuta il 9 ottobre 2026, annunciando che la permanenza del Presidente e del Vicepresidente nella Giunta regionale potrebbe giungere al termine entro poche settimane. Questa previsione è strettamente legata all’azione intrapresa dal movimento per garantire il rispetto della legge regionale che impone limiti ai mandati consecutivi all'interno dell'esecutivo valdostano.
La posizione di Avs si inserisce nel contesto di un percorso giudiziario avviato dalla decisione del Tribunale di Aosta, che il 2 maggio ha dichiarato l’ineleggibilità del Presidente.
Quest’ultimo ha prontamente presentato ricorso alla Corte d’Appello di Torino. Avs critica aspramente la condotta dell’Union Valdôtaine e dei suoi alleati, accusandoli di un atteggiamento di mera attesa delle sentenze giudiziarie, privo di una riflessione politica concreta e responsabile sulle implicazioni istituzionali della vicenda.
Il dibattito sui limiti ai mandati nella Giunta regionale
Nella nota diffusa, Avs denuncia un “atteggiamento irrispettoso delle leggi e delle regole democratiche”. Il movimento sostiene che tale condotta abbia spinto il Presidente Testolin e il Vicepresidente Bertschy a persistere nell'intento di ricoprire cariche in Giunta per una quarta legislatura, nonostante le normative vigenti.
A supporto di questa tesi, la comunicazione di Avs menziona anche il parere negativo espresso dalle tre principali dirigenti della Presidenza del Consiglio.
Avs evidenzia inoltre come alla questione della nomina, ritenuta illegittima dal movimento, si aggiunga la responsabilità di presunte incoerenze e forzature amministrative. Secondo il movimento, la situazione avrebbe richiesto un “passo indietro a maggio”, immediatamente dopo la pronuncia del Tribunale di Aosta, per salvaguardare la credibilità delle istituzioni.
L’udienza chiave alla Corte d’Appello di Torino
Il procedimento giudiziario al centro della nota di Avs culminerà con l’udienza fissata per il 13 ottobre 2026. La prima sezione civile della Corte d’Appello di Torino esaminerà il ricorso presentato dai legali di Renzo Testolin.
Il ricorso contesta la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Aosta, che aveva dichiarato la decadenza di Testolin dalla presidenza della giunta. La decisione del Tribunale era motivata dal superamento del numero massimo di mandati consentiti dalla legge regionale numero 21 del 2007.