La metropolitana di Roma, da alcuni giorni ha rallentato le sue corse delle linee metro A e B, con conseguenti notevoli disagi per i pendolari, che si trovano esasperati nel caos delle stazioni, stracolme di persone coinvolte in un odissea tra treni soppressi, in ritardo o a numero ridotto. La causa di questa situazione, risiede in una sorta di "sciopero bianco" organizzato autonomamente dai macchinisti dell'Atac.

Secondo il sindaco Marino, "il 40% dei macchinisti si rifiuta di timbrare il cartellino"

"Quasi il 40% dei macchinisti si rifiuta di timbrare il cartellino", avrebbe dichiarato il sindaco Marino, secondo il quale la protesta dei macchinisti della metropolitana dell'Atac, nascerebbe, dalla scelta della società dei trasporti, di inserire sistemi automatici, per la registrazione delle presenze dei dipendenti, il badge o cartellino elettronico, da utilizzare per la timbratura a inizio giornata e a fine lavoro.

Un normale sistema di timbratura, utilizzato ormai da anni in gran parte degli uffici in tutta Italia.

Le motivazioni della protesta dei macchinisti dell'Atac

Di diversa opinione i macchinisti, che ritengono infondato l'attacco del sindaco, sulla questione legata al badge. Secondo i macchinisti, infatti, le motivazioni non dipendono dall'introduzione del badge, visto che sono già dotati del cosiddetto "foglio di via" che registra e certifica l'inizio e il fine turno dei lavoratori, sottolineando di non essere contrari all'introduzione del nuovo sistema elettronico.

Le cause della protesta risiederebbero anche nell'intenzione della società di aumentare l'orario di lavoro dei macchinisti, da 700 ore dovrebbero diventare 950 ore l'anno, in virtù di un piano rivolto a migliorare in servizio dei trasporti cittadino e a sottovalutare il lavoro stressante dei macchinisti, esposti ogni giorno alle aggressioni dei cittadini che protestano per il disservizio dei trasporti.

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Secondo i lavoratori dell'Atac, se il servizio è scadente la colpa risiede a monte e non nei conducenti, lamentando la scarsa attenzione da parte dell'azienda, per l'assunzione del personale a tempo indeterminato e l'acquisto di treni più nuovi ed efficienti.

La denuncia di Codacons

Presentata una denuncia alla Procura di Roma, da parte del Codacons, nella quale l'associazione a tutela del cittadino, chiede di avviare un indagare contro i dipendenti dell'Atac, responsabili dei gravi reati di sospensione, in questi giorni, di un pubblico servizio.