Ieri 10 maggio è uscito il primo sondaggio che sembra scardinare la certezza della Clinton di vincere le elezioni presidenziali  [VIDEO]contro il probabile candidato repubblicano Donald Trump. Il sondaggio, condotto dalla Quinnipiac University, ha indagato le intenzioni di voto in tre Stati chiave: Florida, Ohio e Pennsylvania. Perché questi Stati sono considerati così importanti? Perché, come ha evidenziato la stessa Quinnipiac University, nessun candidato ha mai vinto un'elezione senza conquistare almeno due di questi tre Stati. Si tratta dei cosiddetti "swing states", dove non c'è una storica predominanza dell'uno o dell'altro partito e dove il risultato elettorale è sempre incerto: qui si decide la corsa per la Casa Bianca. Secondo questo sondaggio, in Florida sarebbe  un testa a testa con la Clinton al 43% e Trump al 42%, in Ohio prevarrebbe Trump con il 43% contro il 39% della Clinton ed in Pennsylvania ci sarebbe un altro testa a testa tra Clinton (43%) e Trump (42%). L'aspetto più interessante del sondaggio è che è stato testato anche un possibile scontro tra Sanders e Trump e i risultati sono a prima vista sorprendenti.

Sanders avrebbe la meglio su Trump in tutti e tre gli Stati (44 a 42 in Florida, 43 a 41 in Ohio, 47 a 41 in Pennsylvania).

La battaglia elettorale sarà sui voti della middle class.

Cosa ci suggerisce questo doppio sondaggio? Una cosa molto semplice: che Sanders e Trump,  ai due estremi opposti degli schieramenti politici, pescano parte dei voti nel medesimo elettorato: la famosa middle class americana, bianca, impiegata nei servizi e nell'industria, che è stata la più penalizzata dalla crisi economica. E' vero che anche la parte più povera della popolazione, composta soprattutto da neri e ispanici, si è impoverita durante questa crisi, ma larga parte di questa classe sociale non vota e non voterà: in parte recuperata da Obama, difficilmente tornerà a votare così ampiamente per la Clinton [VIDEO] (e tanto meno per Trump). Per questo le elezioni le decideranno la middle class e i giovani elettori.

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Non è strano che questi due bacini elettorali chiedano, in un modo o nell'altro, discontinuità nelle politiche economiche che, già a partire dagli anni Novanta, ma più pesantemente con la crisi economica del 2008, hanno portato ad un allargamento della forbice tra i loro redditi, che si sono abbassati, e quelli dei ricchi americani, che sono aumentati. Non sarebbe neanche strano che una parte di questi elettori che voterebbero per Sanders finiranno per votare Trump, sia perchè la Clinton rappresenta la continuità delle politiche dell'amministrazione Obama, sia perchè Trump si presenta più con l'aspetto di un candidato indipendente che come espressione dell'establishment repubblicano. La battaglia per la Casa Bianca è appena iniziata e si preannuncia assai incerta: molto dipenderà dall'andamento dell'economia USA in questi mesi: una maggiore crescita avvantaggerà la Clinton; una stagnazione o, peggio, una nuova recessione, porterà i voti verso Trump. #Esteri