Città invasa dall'immondizia e sciopero dei dipendenti di Ama che ha colpito nel giorno peggiore, ovvero il lunedì, dove i giri per la raccolta sono intensificati per via del turno domenicale ridotto.

Insomma, Roma, ieri, lunedì 30 maggio, ha vissuto una giornata difficile tra spaventosi cumuli di rifiuti e sacchi abbandonati per la strada ogni dove, dal Parioli a Trastevere.

Ultime news Roma, martedì 31 maggio 2016: allarme rifiuti nella Capitale, sacchi, degrado e topi

Pochissimi i mezzi che hanno girato per la città allo scopo di smaltire il minimo indispensabile come i rifiuti sanitari e quelli pericolosi. Tanto per descrivere quale fosse ieri il degrado raggiunto nella Capitale, basti pensare ad una fotografia scattata ad un grosso topo morto vicino ad un cumulo di sacchi dell'immondizia abbandonati in Via della Pace, in pieno centro quindi, vicino a Piazza Navona.

Il fatto è che il rischio di trovare cassonetti stracolmi di rifiuti persisterà per tutta questa settimana, tenendo presente che giovedì 2 giugno è nuovamente festivo e quindi Ama garantirà solamente un minimo numero di mezzi in servizio, pari al 40 per cento.

Ponte del 2 giugno a Roma: si temono disagi per l'immondizia

Il commissario Francesco Paolo Tronca ha chiesto al presidente di Ama, Daniele Fortini, di compiere uno sforzo straordinario durante tutta questa settimana affinchè venga garantita la pulizia mentre il presidente Ama, nello stesso tempo, ha lanciato un appello ai cittadini affinchè non riversino immondizia per la strada ma che, temporaneamente, tengano la differenziata in casa.

In ogni caso verranno assicurati i servizi minimi ed indispensabili: la situazione viene costantemente monitorata da dirigenti, capi area e responsabili che stanno verificando quali possano essere gli effetti dell'astensione dal lavoro.

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Insomma un'agitazione che rischia di creare non pochi disagi ad una città che, con tutta probabilità, verrà invasa dai turisti nel prossimo weekend, tenendo conto del 'ponte' con la festività del 2 giugno: certamente, non sarà un 'bel vedere'. 

RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 75%, RISPETTO PER LA CITTA’ E SERVIZIO GARANTITO PER I CITTADINI

Il degrado prodotto dalla sporcizia e dai cumuli di rifiuti è incalcolabile, e riguarda sia la periferia che i quartieri del centro cittadino di Roma. Lo sciopero degli addetti dell’Ama ci ha fatto rendere conto ancora di più di quanto la nostra città sia sporca. La carenza del servizio di pulizia delle strade e della raccolta dei rifiuti ha alimentato nel tempo una cultura di scarso rispetto dei romani stessi per la loro città, innescando un circolo vizioso. La città è sporca, e pochi sentono il dovere di contribuire a tenerla pulita. Bisogna invertire la rotta, tornare a trattare ogni angolo di città come il salotto di casa propria, tornare ad amare e difendere Roma. Dall’altro lato l’amministrazione deve garantire il servizio per cui i cittadini pagano. Nel corso del mio mandato intendo portare la differenziata al 75%, modulando la Tari non in base alla metratura degli immobili e alle persone che vi risiedono ma in base a quanti rifiuti differenziati di producono. In parole povere più differenzi la spazzatura e meno paghi.