Per chi arriva per la prima volta a Roma non è facile capirlo subito. Mentre si passeggia per Via di Porta Angelica, strada che porta in Piazza San Pietro, si sente una particolare cantilena 'Uanneuro, Uanneuro'. E più si continua a camminare e più la frase echeggia: il vociare proviene dalle bancarelle sul lato destro della strada per chi si dirige verso la basilica. I proprietari dei 'particolari banchetti' richiamano i loro possibili clienti con il prezzo dei loro prodotti 'One Euro', un euro dunque al pezzo. Quale la meraviglia se per un souvenir è necessario spendere almeno 5 euro, mentre così con la stessa somma è possibile acquistare '5 pensierini'? Fenomeno dilagante e ordinario, che non disturba più nemmeno la vigilanza: 'Basta non ci siano problemi'.

Ma cosa ne pensano i cittadini della città Capitolina sulle bancarelle 'uanneuro'?

A un passo da San Pietro

Le bancarelle 'uanneuro' sono diffuse in tutta Roma, commercio allestito in poco tempo, su un tavolo ricoperto da un telo sul quale vengono posati oggetti come portachiavi, palle di neve, bustine beauty, braccialetti, calamite da frigo. La tipologia di prodotti commercializzati in queste bancarelle sono da 'ritenersi a tema' in base al quartiere in cui sorgono: in Via di Porta Angelica si trovano oggetti con l'immagine di Papa Francesco, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, in aggiunta a una parte comune, ovvero braccialetti, portachiavi e calamite. Il prezzo è molto conveniente: un solo euro per oggetto che, in alcuni casi, come le palle di neve con dentro uno sfondo romano o di San Pietro, è venduto anche con la confezione.

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Chi acquista è soddisfatto di avere anche l'imballo, celando il luogo in cui si è comprato 'il pensierino', come se lo si fosse acquistato in un negozio del Vaticano, peccato che non tutti coloro che vendono in questo tipo di bancarelle siano in regola. Ma quali lo sono?

Difficile dirlo per noi turisti, ma è invece facile comprendere che i venditori non in regola danneggino tutte le altre attività commerciali. Lo stesso prodotto ha un prezzo di almeno 5 euro, comprensivo delle tasse che ogni commerciante regolare deve versare nelle casse dello Stato. 'Non sono tutti abusivi, ci sono anche quelli che ti fanno lo scontrino', è però difficile dire quali di loro pagano il suolo pubblico; molti si trovano al centro della strada, come in Via di Porta Angelica, a un passo da San Pietro', ci ha confermato un abitante del posto. 'Anche in Via della Conciliazione la situazione è drammatica. Oltre alle bancarelle 'Uanneuro' sono presenti numerosi ambulanti irregolari - tra l'altro alcuni di questi anche aggressivi - difficili da far sgomberare con la sola figura di un vigile.

Sopratutto nella zona in prossimità di Castel Sant'Angelo: si viene letteralmente aggrediti; ti si attaccano addosso per farti comprare accendini, ombrelli se d'inverno, e altri oggetti. Ti terrorizzano, ti fanno sentire in pericolo', ci ha invece detto una ragazza del posto.

La situazione in Vaticano è migliorata con il Giubileo: le numerose pattuglie e l'esercito che 'gironzola' per le strade sono un deterrente per i piccoli ambulanti che non stazionano in un angolo della strada ma che girovagano chiedendo a tutti i passanti di acquistare qualcosa. 'Ciò che più mi infastidisce è essere fermata, anzi bloccata, da ambulanti di borse contraffatte, accendini, elefantini porta fortuna. Un paio di anni fa potevi cavartela con un euro, mentre ore ci sono le pretese: almeno 5 euro. Sono così aggressivi che ti senti costretta a darglieli per lasciarti in pace. In questo modo ti estorcono continuamente del denaro, e peggio fanno per il turista che si sente maggiormente inerme, impreparato'. Naturalmente il commercio irregolare in Roma è una questione differente, ma pur sempre legata alla situazione di degrado e di vendita/estorsione che non trova soluzione nell'applicazione di sanzioni dall'una e l'altra parte.

LOTTA AL COMMERCIO ABUSIVO È PRIORITÀ ASSOLUTA

La lotta al commercio abusivo è una delle mie battaglie più grandi, da sempre. Vedere le strade di Roma, soprattutto quelle del centro, diventare mercatini improvvisati, con bacchetti o con merce contraffatta in bella mostra per terra è uno spettacolo indecoroso a cui non vorremmo più assistere. Il danno che ne deriva è doppio, di immagine per Roma e di indotto economico per i commercianti regolari. Per fermare tutto questo vanno aumentati i controlli sul territorio. Bisogna potenziare il ruolo della Polizia Municipale, mettendo gli agenti nelle condizioni di far rispettare la legge così da rispondere ai bisogni dei cittadini. Serve però un intervento sul corpo della polizia municipale e vanno risolti i problemi legati alla riorganizzazione del servizio, alla valorizzazione delle competenze e alla dotazione dei mezzi.