Non è un segreto che Roma, la nostra splendida Capitale, sia martoriata da disagi di vario genere, dall'amministrazione (che talvolta lascia molto a desiderare) ai vari problemi di stampo criminale. Nonostante tutto, la Città Eterna può vantare anche un patrimonio archeologico dal valore inestimabile, che si è ulteriormente arricchito con la scoperta di un'antica caserma romana rinvenuta nei pressi della fermata Amba Aradam. Tuttavia, si teme che tale importante scoperta possa rallentare la costruzione della linea C iniziata 10 anni fa. 

Risale al II secolo 

Entrando nel cantiere che si apre a via Ipponio a Roma, nelle vicinanze delle Terme di Caracalla e di San Giovanni, dove dovrebbe sorgere in futuro la Stazione Amba Aradam della Metro C, è un pò come entrare nella scena del film Roma di Federico Fellini.

Una decina di metri sotto il manto stradale è stato trovato un intero quartiere militare. Una caserma con tanto di mosaici, affreschi ed alloggi di militari ed ufficiali. Insomma, stiamo parlando di un castrum imperiale in piena regola costruito intorno al II secolo D.C. durante l'epoca dell'imperatore Adriano. Di preciso, analizzando i mattoni con i quali fu costruito il complesso militare, la costruzione sarebbe avvenuta tra il 123 ed il 136. Il costrutto militare sarebbe stato sepolto in seguito durante l'innalzamento delle imponenti Mura Aureliane, oltre un secolo più tardi. Il ritrovamento è clamoroso, tanto per la qualità che per le dimensioni: quasi 1800 metri quadrati. L'estensione è probabilmente molto più grande. Lascia un pò perplessi il fatto che tale costruzione non sia stata scoperta prima, date le dimensioni.

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Tutto ciò crea seri dubbi riguardo come siano state condotte le indagini preliminari. Il soprintendente ai beni archeologici per Roma Francesco Prosperetti ha dichiarato che la soluzione a cui si sta pensando ora è quella di rimuovere l'intero quartiere a blocchi che andrebbero sollevati e poi spostati, per permettere alla talpa di lavorare una decina di metri più in profondità. A lavori terminati, i blocchi sarebbero poi ricollocati nella loro posizione originaria. 

Disagi per il rinvenimento

A causa di questo ritrovamento archeologico, si teme che la costruzione della stazione Amba Aradam possa ulteriormente rallentare. Prosperetti ha assicurato che il ritrovamento di questo importante costrutto romano non rallenterà i lavori della Metro C e che alla fine avremo la prima stazione archeologica in Italia. Il segretario dei Radicali Riccardo Maggi la pensa diversamente, accusando Prosperetti di eccesso d'ottimismo. Secondo Maggi, il ritrovamento improvviso della caserma romana sarebbe un atto di negligenza e di inosservanza delle norme e del buon senso.

Il radicale lamenta infatti le rassicurazioni di Prosperetti (confermate dall'ingegner Sciotti) che sarebbero un insulto all'intelligenza dei cittadini romani, i quali attendono ancor la fine di un'opera pensata inizialmente durante il Giubileo del 2000.  

LO STATO SUPPORTI LA CAPITALE PER REALIZZAZIONE E COMPLETAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE

Roma stessa è un reperto archeologico straordinario e di inestimabile valore. È normale che ritrovamenti di particolare rilevanza storico-artistica come quello della caserma militare costruita durante l'epoca dell'imperatore Adriano, rinvenuta nei pressi di via dell'Amba Radam, debbano mettere in discussione la realizzazione di opere moderne. Tuttavia la Metro C va completata per aiutare i romani nei loro spostamenti quotidiani. Dobbiamo coniugare le esigenze dei cittadini nella loro vita di tutti i giorni con la tutela dei beni storici. Costruire una metropolitana, quindi lavorare sottoterra, a Roma costa di più che in qualsiasi altro luogo. Lo Stato perciò deve affiancare la Capitale d'Italia ed aiutare la città nella realizzazione di queste infrastrutture. Basta alle opere incompiute e ai tempi biblici per realizzarle.