Sembra non avere fine il periodo nero dell’azienda di trasporti capitolina, dopo l’episodio del senegalese aggredito da un conducente che gli aveva chiesto della droga, ieri sera 20 settembre, intorno alle 21.00, l’ennesimo bus andato in fiamme. Lo spiacevole episodio è avvenuto in Via Virgilio Talli in zona Serpentara ed ha interessato la linea 80 che collega Piazza Venezia con Porta di #Roma. Soltanto la solerzia dell’autista che, alla prima anomalia del motore, ha invitato i passeggeri a scendere, ha permesso che non vi sia stato alcun ferito.

Il quarto bus andato in fiamme negli ultimi 4 mesi

Episodi del genere, purtroppo, a Roma sono sempre più frequenti se si pensa che si è in presenza del quarto caso negli ultimi quattro mesi.

L’ultima volta, prima di ieri sera, è avvenuto il 22 luglio scorso quando a prendere fuoco fu un bus sulla Tangenziale Est all’altezza di Via dei Monti Tiburtini, anche in questo caso non ci furono feriti ma soltanto disagi per il traffico. Un altro incendio che ha interessato un mezzo dell’#atac risale allo scorso 1 giugno quando a prendere fuoco fu il bus della linea 495 mentre percorreva Corso d’Italia in direzione Piazza Fiume. Anche in quest’ultimo caso per fortuna vi furono soltanto gravi disagi per il traffico ed un forte spavento per i malcapitati del giorno.

Il periodo buio dell’Atac

Questa escalation di incendi che coinvolgono mezzi di trasporto pubblici mentre sono in servizio non è certamente frutto del caso o della malasorte. È questione nota, ormai, che l’azienda municipalizzata più grande d’Italia non stia attraversando un buon periodo, oltre agli scandali che hanno portato alle dimissioni di molti dirigenti apicali, è di pochi giorni fa la notizia di autisti e meccanici "malati immaginari" che, grazie a qualche medico compiacente, risultavano non idonei ad assolvere le mansioni per cui erano stati assunti.

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E non è un caso che alcuni di questi “furbetti” erano proprio meccanici addetti alle officine, ossia coloro che dovrebbero effettuare l’ordinaria manutenzione dei mezzi. Infatti, attualmente a Roma girano all’incirca 1.000 autobus al giorno su 1.500 che dovrebbero circolare, poiché gli altri 500 sono fermi nelle rimesse in attesa di essere riparati. Facile immaginare i disagi che si ripercuotono sulla pelle di onesti cittadini: lunghe attese alle fermate, acqua che piovana che penetra nelle vetture, vetture sporche e maleodoranti, scarsa sicurezza e mancanza di aria condizionata.

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