L'operazione "scuole calde" doveva entrare in vigore proprio questi giorni in cui le scuole sono rimaste chiuse per via delle festività. Il provvedimento prevedeva l'accensione dei riscaldamenti per 24 ore in modo tale da far trovare la scuola con una temperatura ottimale per permettere ai ragazzi di frequentare le lezioni in maniera serena.

Le lamentele dei genitori e degli alunni

Gli alunni maggiorenni vengono mandati a casa per il troppo freddo, mentre gli altri minorenni sono obbligati a restare e in delle condizioni veramente pessime, così come raccontano le testimonianze di alcune mamme e maestre, che parlano della scuola Matteo Ricci all'Eur Torrino raccontando come 180 alunni stiano patendo il freddo nelle aule.

Il riscaldamento non è mai stato acceso durante la notte, è partito solo dalle 7 della mattina e questo non è sufficiente a far riscaldare un ambiente così grande. Stesso discorso per la scuola Dino Buzzati all'Eur, dove i ragazzi sono entrati con una temperatura di soli 5 gradi esattamente come la scuola materna Prato Smeraldo di Via Benedetto Rogacci.

Nella Scuola Padre Romualdo di Via Ardeatina una mamma ha dichiarato di essere totalmente su tutte le furie visto che i suoi due figli di 10 e 12 anni hanno dovuto indossare due maglioni e un giacchino per non ammalarsi tra i banchi di scuola dal troppo freddo, "Da mamma dico che è un indecenza!".

La circolare nelle scuole

Il tutto sarebbe così evidente tanto che le scuole hanno provveduto a far inviare a casa degli alunni una circolare invitando i genitori a vestire molto pesanti i propri figli durante la permanenza scolastica.

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Mario Rusconi, Presidente della Associazione nazionale presidi sezione Lazio, ha dichiarato di aver ricevuto delle segnalazioni di "aule gelide", condizione inammissibile per un rientro a scuola. Purtroppo sembra proprio che il provvedimento previdenziale emanato dalla Raggi non sia stato assolutamente preso in considerazione, tanto che il Pd ha definito "l'operazione scuole calde una vera beffa".