In alcune zone di #Roma capitale è previsto il servizio di raccolta differenziata. Una scelta dettata dalle precedenti amministrazioni che non ha però sconfitto i problemi di natura strutturale che la raccolta di rifiuti di Roma detiene da oltre trenta anni. Trent'anni di disordine organizzato, saltato fuori circa un anno fa con le dimissioni dell'Assessore all'ambiente della giunta Raggi, colpita dal disservizio e dalla catena di regia che vuole una Roma allo status quo. Il problema non si è risolto anzi si è acuito nell'intera Regione Lazio. Al punto tale che per non buttarsi addosso le macerie di una città subissata da scandali e piramidi di potere vertiginose, Città Metropolitana e Regione non parlano, se non di altro.

L'attuale assessore regionale all'Ambiente ha solamente tergiversato su una condizione insostenibile.

#Lazio Ambiente Spa è solo una delle piccolissime filiere del commercio abominevole che è stato fatto con i rifiuti, dove un manipolo di tecnici hanno sentenziato la riclassificazione generale dei siti di stoccaggio di una intera Regione, per "calzare" meglio le tonnellate di rifiuti della Capitale d'Italia. Una marea di denaro che ha personaggi a capo di ragionerie ben organizzate, al punto tale da ricalcolare l'intero asset finanziario del Governo Italiano - con il favore delle ultime proposte di legge del governo Renzi- e non ultimo la riqualificazione dei siti di interesse nazionale (SIN).

Il sindaco contro il Revamping Capitale

Per accendere una nuova caldaia del termovalorizzatore di Colleferro (Roma) - sito dichiarato di interesse nazionale -la politica di revamping della Regione Lazio ha stabilito la riapertura della struttura mediante delle modifiche strutturali all'impianto.

Nel mese di Dicembre era previsto il programma di riallineamento del sito contribuendo allo stoccaggio dei materiali non riciclabili di Roma Capitale nella sua provincia. Tutto regolare, eccetto la presenza e la funzionalità di un termocombustore privato e di un impianto a terra di rifiuti che lambisce i comuni delle province limitrofe. E così il sindaco Sanna alla vista di questo sciagurato programma prima sposta i suoi uffici nelle vicinanze del sito interessato e qualche giorno fa impedisce al primo camion -con all'interno materiale per l'ammodernamento del termovalorizzatore- di avvicinarsi al cantiere.

Il mondo social è una miniera di ovvietà, di commenti e frasi a caldo sull'intero progetto di Revamping di Roma Capitale. Ma l'immagine che circola sui social è saltata dal "dovere di cronaca" al "dovere di satira" che ha toccato gli eventi accaduti in questi giorni: è la finta lotta - come nel wrestling- di potere che Roma Capitale e la Regione Lazio stanno organizzando nei comuni vicini. #giunta Raggi