cocaina a gogò a Roma dove anni fa vennero rinvenute, a seguito di alcune analisi condotte con metodo scientifico, tracce di polvere bianca persino nel Tevere. Si trattavano bene gli assuntori della Roma Bene, cocaina pura al 97 per cento, segno di canali privilegiati direttamente dalle zone di produzione. Non certo la cocaina spazzatura alla portata di tutti. Ventuno persone sono state arrestate questa mattina nel corso di una operazione dei carabinieri.

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Controlli hanno riguardato anche due storici locali della movida capitolina, il Jackie Ò e il Notorius. Una Dolce Vita ai giorni d’oggi fatta di sniffate in piena notte ed acquistando dal pusher direttamente vicino di divano. Sotto i riflettori della Direzione Investigativa Antimafia e della Procura di Roma i parioli, il quartiere dove vivono i romani facoltosi. Di qui è stato possibilei risalire ad una organizzazione che alla Casilina aveva il fulcro di un fiorente mercato della droga attivo da anni su Roma e il suo hinterland.

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Il consumo di coca non conosce confini e a Roma anche in Parlamento sono state trovate tracce nei bagni.

Smantellata l’associazione a delinquere

Gli arrestati devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere, spaccio, estorsione, ricettazione e porto abusivo di armi da sparo. I modi in cui l’organizzazione criminale operava, secondo quanto è stato accertato dalle indagini, erano quelli delle intimidazioni e delle minacce.

Chi non pagava veniva minacciato, raggiunti anche i collaboratori di persone in vista. Il fiorente smercio veniva poi rendicontato con metodi certosini dal “ragioniere” dell’organizzazione. Comprovati, vista la purezza del principio attivo, i rapporti con il mercato internazionale.

Armi in tasca

Uno dei cinque arrestati in flagranza di reato a notte fonda si aggirava per Roma con una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di cinque cartucce nel caricatore inserito.

Il capo dell’organizzazione, seppure già ai domiciliari, coordinava assieme ai suoi più stretti collaboratori il lucroso smercio sulla piazza romana. Chi tardava nel pagare le dosi veniva raggiunto da pesanti minacce di morte. La vicenda a Roma ha suscitato un vasto clamore anche per i personaggi della Roma Bene coinvolti. L’organizzazione operava anche nei quartieri di San Giovanni, Anagnina e La Rustica.

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Lo spaccio nel locale coinvolto era quotidiano. Tutte le notti coca per tutti.

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