È giallo a Roma. Ieri mattina, giovedì 2 maggio, lungo la banchina del Tevere, all'altezza di Ponte Sisto, è stato ritrovata morta Imen Chatbouri, atleta 37enne di origine tunisina, ex campionessa di eptatlon. Sembra che sul suo corpo non siano stati rinvenuti segni d'aggressione. Sul volto, però, come riportato anche dal Corriere della Sera, aveva una profonda contusione. Per ora, gli inquirenti, non escludono alcuna pista. Sarà l'autopsia in programma nei prossimi giorni a chiarire le cause della misteriosa morte.

Il ritrovamento

Imen Chatbouri, nata il 7 febbraio del 1982 in Tunisia, è stata ritrovata senza vita intorno alle 10:30 di ieri mattina, da una passante. La donna ha notato l'ex atleta - vestita con una tuta da ginnastica e scarpe sportive - distesa lungo il selciato del ponte pedonale che collega Trastevere a Campo de' Fiori, all'altezza del lungotevere dei Vallati ed ha immediatamente avvertito le forze dell'ordine. Accanto al corpo c'era un borsone da palestra, di colore marrone. Al suo interno sono stati trovati i documenti e la tessera di una palestra romana.

Imen, soprannominata Miscia Love, era in Italia con regolare permesso di soggiorno permanente. Campionessa di eptatlon (specialità dell'atletica leggera che comprende 7 differenti discipline), dopo aver gareggiato nel suo paese d'origine, si era trasferita prima a Palermo, dove era stata tesserata dall'Asd Cus Palermo e poi nel Lazio (per un breve periodo si era allenata con l'Atletica Stundetesca Ca.Ri.Ri.

di Rieti).

Le indagini

Sul posto sono intervenuti subito gli uomini del Reparto Volanti. la Squadra Mobile della Questura di Roma e la polizia Scientifica che ha effettuato i rilievi del caso. Il medico legale, ha riscontrato profonde lesioni ed ecchimosi sul volto. Durante la prima analisi, però, sul corpo della donna non sono sono stati evidenziati chiari segni di violenza. Qualche elemento utile alla ricostruzione potrebbe arrivare presto dalle riprese delle numerose telecamere di sorveglianza installate nella zona di Ponte Sisto.

Le indagini sono state affidate al commissariato Trevi e gli inquirenti, in attesa dei risultati dell'autopsia disposta dal magistrato di turno, stanno ascoltando parenti ed amici dell'ex campionessa. Sembra che la giovane, in possesso di un regolare contratto di lavoro, in passato avesse avuto qualche piccolo problema con la giustizia (era stata denunciata per minacce e resistenza a pubblico ufficiale) e che fosse alquanto attiva sui social e nella movida notturna.

Imen - ritrovata supina, ma con un braccio in posizione non naturale - potrebbe essere caduta dal parapetto del Lungotevere dei Vallati.

Ma, al momento, non si esclude alcuna ipotesi (dal gesto volontario alla spinta).

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