La Giornata Mondiale del Cuore celebrata qualche giorno fa è passata purtroppo inosservata ai più. A torto, perché è ormai allarme attorno a questo nostro muscolo meraviglioso sempre più martoriato e trafitto. E le frecce che lo trapassano non sono infuocate d'amore ma avvelenate di morte.

Si vorrebbe essere più allegri, ma le cifre sono terribili e crude da far accapponare la pelle. Lo si sente dire da tempo che le malattie cardiovascolari sono il flagello di questi anni, quando però si leggono le cifre dei decessi nella sola Europa si rimane allibiti.

Una vera epidemia.

Il rapporto lo ha reso noto l'Ansa in occasione del 29 settembre scorso quando appunto si è celebrato il Cuore dedicandogli una giornata mondiale tutta sua. E lì si è appreso che sono quasi quattro milioni e mezzo i morti in Europa a causa delle varie cardiopatie, che il cuore delle donne è il più esposto a questo tipo di patologie e che la cattiva alimentazione è in cima alla lista dei colpevoli.

Le terapie hanno fatto progressi, ma la parola d'ordine invocata a gran voce è più che mai una sola: prevenzione. Da subito. Dall'età scolare, dato che un terzo dei bambini italiani è in sovrappeso. E uno su dieci è già obeso.

Incriminati sono soprattutto quegli stili di vita incontrollati conniventi con il fumo, l'alcol, la sedentarietà, l'alimentazione inappropriata e la pressione arteriosa alta.

Non c'è dubbio alcuno che è necessario agire sulla popolazione sana. Con un'educazione che riporti le persone alla responsabilità nei confronti della propria salute: un caposaldo questo della civiltà sanitaria di un Paese.

Che prevenire sia meglio che curare è un adagio che sa di ovvio senza essere ancora malauguratamente chiaro ai più. Tuttavia c'è una buonissima notizia per i numerosi sofferenti di malattie cardiovascolari: le pillole quotidiane sono sembrano essere più la sola soluzione. Negli Stati Uniti si parla di laughter therapy. Ed molto più di una stravaganza.

Da quando i ricercatori dell'Università del Meryland l'hanno resa evidenza scientifica con una ricca documentazione, la terapia della risata è un ottimo ed efficace alleato su cui i cardiologi possono ormai contare.

Le ricerche del dott. Michael Miller sono convincenti e adesso si sa che la terapia della risata è un supporto di grande efficacia. Ridere fa molto più che buon sangue! La risata agisce benefica sull'endotelio, riduce la presenza delle terribili catecolamine e aumenta la produzione delle endorfine. Essere di buon umore concedendosi belle risate è dunque una via semplice, efficace e divertente che rende il cuor contento. E, a conti fatti, anche un bel risparmio. Insomma, ridere fa bene al cuore e al portafoglio. Provare per credere.