In barba a ciò che raccomanda l’Organizzazione mondiale della sanità ecco per l’Italia un altro record in negativo e cioè il numero sempre crescente di tagli cesarei, in modo particolare al sud. Infatti  si stima che nel nostro paese i cesarei hanno raggiunto una percentuale molto elevata attorno al 38% circa, questo dato ci fa schizzare al primo posto in Europa  percentuale tutt’altro che incoraggiante se si pensa che secondo l’Oms questi dovrebbero aggirarsi tra il 5 e il 15% .

Al sud poi la situazione è ancora più allarmante infatti ,in una regione come la Campania la percentuale di cesarei è ancor più alta attorno al 60% e la Sicilia la segue a ruota con il 52%.

Percentuali cosi elevate fanno pensare che la scelta di optare per il parto chirurgico non è solo dettata da reali esigenze ma forse c’è dell’altro.

Per questo motivo è importante sapere le ragioni che sempre più spesso spingono i medici a ricorrere al bisturi invece che far fare alla natura c’è forse  da parte dei medici il timore di sbagliare?

I fattori che contribuiscono a far si che i medici decidano con cosi tanta facilità il ricorso al cesareo possono essere tanti ed è innegabile che purtroppo spesso questo viene praticato per fini puramente economici , o perché un cesareo programmato è molto più comodo per il ginecologo il quale può appunto programmare il lieto evento quando meglio crede con notevoli vantaggi , insomma niente stress o levatacce notturne si fa tutto in assoluta tranquillità e comodità.

Purtroppo a questa si aggiunge il fatto che spesso molte future mamma richiedono il cesareo forse sperando che in questo modo la sofferenza sia minore, sottovalutando il fatto che si tratta comunque di un intervento chirurgico e quindi comporta dei rischi e delle complicazioni.

Per questo motivo è importante valutare attentamente la situazione con il proprio ginecologo di fiducia e  decidere di procedere con il cesareo solo se sussistono motivazioni mediche serie. Del resto il parto dovrebbe essere una cosa naturale e poi oggi è possibile decidere di avere l’analgesia epidurale cosi si riduce di molto il dolore durante il travaglio . E’ ovvio però a giudicare da questi dati ,che nel nostro paese non è sempre cosi.

Questo stato di cose però incide fortemente sulle casse della sanità italiana già fortemente provata dai numerosi tagli, infatti un parto cesareo viene rimborsato a cliniche o ospedali che lo praticano esattamente come un qualsiasi altro intervento chirurgico con costi che si aggirano intorno ai 2.500 euro, mentre i costi per un parto naturale sono solo di 1.000 euro.