Come ha fatto giustamente notare qualcuno in tempi molto recenti è dall’invenzione del termometro per la febbre nel 1.800 che il settore della salute non introduce novità sul fronte dei sensori per l’autodiagnosi di malattie e malesseri.

Visto che il concetto di “Internet delle cose”, prevede, tra l’altro, l’introduzione di sensori negli specchi e nei bagni che possano sincerarsi della nostra salute psicofisica e avvisarci in caso di situazioni potenzialmente abnormi, non sorprende che alcune società si stiano attivando per lanciare i primi sensori in grado di effettuare diagnosi mediche sufficientemente precise in modo assolutamente non intrusivo.

Uno di questi è Basis, un orologio (costo: 199 dollari, lo potete ordinare da qui, ma al momento è esaurito), dotato di molteplici sensori per rilevare con precisione la vostra attività e la vostra salute fisica, integrando dati biometrici alle rilevazioni motorie dei sistemi tradizionali.

Oltre ai vari accellerometri, Basis utilizza un sensore del flusso sanguigno per rilevare il battito cardiaco, un monitor della sudorazione e un termometro per la temperatura dermica che la compara alla temperatura dell’ambiente cirocstante. IL sistema poi interagisce con il software dedicato per comparare i dati raccolti ed effettuare valutazioni sulle vostre abitudini

Qualche giorno fa la società Scanadu, interna alla NASA, aveva annunciato una linea di rilevatori elettronici in grado di effettuare precise diagnosi mediche utilizzando tecnologie mobile e social, unite a varie tipologie di sensori.

Basta appoggiare uno di questi, lo Scanadu SCOUT, alla fronte per rilevare il battito cardiaco, l’elettrocardiogramma, la temperatura corporea, la variabilità del battito e l’ossigenazione ematica. Tutti questi dati vengono poi trasmessi allo smartphone via Bluetooth e analizzati attraverso un’App dedicata.

Scanadu ha presentato anche il profgetto ScanaFlo, che consenste di utilizzare lo smartphone per l’analisi delle urine (naturalmente attraverso un accessorio dedicato usa e getta) ed effettuare test per complicazioni della gravidanza, diabete, problemi renali e infezioni del tratto urinario. ScanaFlu, invece, permetterà di usare lo smartphone per stabilire se i sintomi del raffreddore sono legati all’influenza virale o solo il risultato di un colpo di freddo.

Entrambi questi progetti, e soprattutto il secondo, rientrano nella corsa alla realizzazione di un vero e proprio tricorder medico, lo strumento che nella serie fantascientifica Star Trek viene usato per rilevare ogni aspetto della salute piscofisica dei membri dell’equipaggio. Ormai l’idea del tricorder non è più fantascienza, tanto che due colossi dell’elettronica, Nokia e Qualcom si sono uniti alla fondazione X Prize per stimolare gli inventori a rivoluzionare il settore della salute pubblica.

I due premi, Qualcomm Tricorder X Prize e Nokia Sensing X Challenge, mettono in palio rispettivamente 10 milioni di dollari e 2,25 milioni di dollari a chi, per primo, riuscirà a “mettere la salute nelle mani della gente” attraverso le nuove tecnologie di rilevamento.