L'acidoacetilsalicilico, meglio noto come aspirina, è un farmaco antinfiammatorio non-steroideo (FANS) comunemente utilizzato come analgesico e, dato il suo effettoantiaggregante e fluidificante del sangue, viene da sempre raccomandato per laprevenzione di patologie cardiovascolari.

Da qualche mese si è diffusa la notizia cheassumere quotidianamente anche una bassa dose di aspirina riduca il rischio di alcuni tumori. Secondo gli studi di numerosiricercatori d'oltreoceano, i pazienti che, per un periodo che va dai 3 ai 5anni, sono stati sottoposti all'assunzione di 75 mg di aspirina al giorno,hanno riportato una probabilità inferiore del 20% di sviluppare un tumore e unainferiore del 30% dopo il quinto anno di follow-up.

Grazie all'identificazione di un meccanismobiochimico, questo comunissimo farmaco, contribuirebbe a prevenire la comparsadi varie forme neoplastiche e a ridurre il rischio disuccessive metastasi.

Tra i tumori che l'aspirina aiuterebbe aprevenire, quello che è risultato essere il più sensibile al farmaco, è il cancro al colon, che a causa dellecattive abitudini alimentari e dei frenetici stili di vita, è considerato iltumore a più rapida espansione.

E' stato portato alla luce anche uno studiocondotto dai ricercatori della Harvard Medical School che dal 1976 monitorizza4000 infermiere statunitensi riguardo aspetti generali della loro salute. Ne èemerso che coloro che avevano assunto giornalmente aspirina per prevenire ictuse problemi cardiaci, hanno riscontrato un rischio inferiore del 50% diammalarsi di cancro al seno, grazieproprio alla proprietà antinfiammatoria del farmaco.

"Questi nuovi dati avvicinano di molto ilmomento in cui, dopo l'esame delle autorità regolatrici – Ema ed Fda – laprevenzione del cancro potrà essere inserita nelle linee guida cliniche sultrattamento di profilassi con l'aspirina" ha recentemente affermato MichaelThun, ricercatore e vicepresidente dell'American Cancer Society di Atlanta.